Le sue disperazioni mi suonano troppo puntuali.- Elias Canetti
Le sue disperazioni mi suonano troppo puntuali.
Io credo che faccia parte del sapere il volersi rendere manifesto e non contentarsi di un'esistenza nascosta. Il sapere muto mi pare pericoloso, perché, ammutolendo sempre più, finisce per diventare un sapere segreto che poi deve vendicarsi della propria segretezza.
Gradi della disperazione: non ricordarsi di nulla, ricordare qualcosa, ricordare tutto.
Si scrive per essere diversi. Chi imbroglia scrivendo rimane ciò che comunque è.
La cosa più veloce fu però sempre una sola: il fulmine. Il timore superstizioso del fulmine, dal quale non c'è difesa, è ampiamente diffuso.
I giorni vengono distinti fra loro, ma la notte ha un unico nome.
Sorpassa le persone che si fermano a causa della disperazione.
La disperazione è il dolore dei deboli.
È come se la disperazione che fiuta fosse lo spunto per quella che può provocare.
Chi appartiene alla disperazione non può appartenere a nessuno.
Quando le cose ti vanno bene, non essere superbo; quando ti vanno male, non avvilirti.
Sapere in quale parte del corpo portare l'attenzione e come respirare, annulla all'istante l'effetto della disperazione.
Sono come il figlio d'una povera affamata, che piange perché vuol mangiare, spinto dall'intensità della fame, incurante delle condizioni disperate della sua povera e pietosa madre, sconfitta dalla vita.
È meglio una fine disperata che una disperazione senza fine.
Quanti progetti fattibili sono abortiti nello sconforto, e sono stati strangolati alla loro nascita da una vile immaginazione.
La disperazione stessa, per poco che duri, diventa una sorta d'asilo nel quale ci si può sedere e riposare.