Le sue disperazioni mi suonano troppo puntuali.- Elias Canetti
Le sue disperazioni mi suonano troppo puntuali.
L'invenzione dell'inferno è la cosa più orrenda, ed è difficile concepire come, dopo questa invenzione, ci si possa ancora aspettare qualcosa di buono dagli uomini.
Gli uomini non hanno mai saputo così poco di sé quanto in questa "èra della psicologia".
L'uomo che ha per totem la zanzara vuole che la sua gente divenga numerosa come le zanzare.
Non esiste una scrittura che sia sufficientemente segreta da permettere all'uomo di esprimersi in essa con verità.
Una madre è contenta di essere niente altro che una madre; ma dove troveresti un'altra persona che è soddisfatta con questo solo ruolo?
Non ci lasciamo mai andare a piangere con tutta la disperazione che vorremmo. Forse abbiamo paura di annegare nelle lacrime e che non ci sia nessuno a trarci in salvo.
Oh la disperazione di Pigmalione, che avrebbe voluto creare una statua e fece soltanto una donna!
Ché non c'è mai disperazione senza un po' di speranza.
L'umanità si trova oggi ad un bivio: una via conduce alla disperazione, l'altra all'estinzione totale. Speriamo di avere la saggezza di scegliere bene.
Bisogna toccare il fondo per poter risalire.
Spesso la disperazione ha vinto le battaglie.
Il tempo non è poi questo gran male, dopotutto. Basta usarlo bene, e si può tirare qualsiasi cosa, come un elastico, finché da una parte o dall'altra si spacca, e eccoti lì, con tutta la tragedia e la disperazione ridotta a due nodini fra pollice e indice delle due mani.
L'impotenza induce la disperazione, e la storia attesta che è la mancanza di speranza e non la perdita di vite quello che decide la sorte della guerra.
Per l'uomo che prega molto non esistono disperazione né amara tristezza.
Quando tutto è perduto, tutto è possibile.