Niente è più noioso dell'essere adorato. Come fa Dio a sopportarlo?- Elias Canetti
Niente è più noioso dell'essere adorato. Come fa Dio a sopportarlo?
Gli inglesi non hanno messo per scritto le loro leggi, se le portano addosso.
Se si sapesse di più del futuro, il passato sarebbe ancora più pesante.
Nessun sogno è mai stato così insensato come la sua spiegazione.
Ogni lingua ha un suo silenzio.
E qual è il peccato originale degli animali? Perché gli animali subiscono la morte?
La devozione è inutile. E se una cosa è inutile, che motivo c'è d'invidiarla?
L'esaltazione degli antichi scrittori procede non dalla reverenza per i morti, ma dallo spirito di rivalità e dalla reciproca invidia dei vivi.
Sarà una frase fatta ma proprio non me l'aspettavo di vincere: all'inizio neanche volevo partecipare. Forse da lassù qualcuno ha deciso di farmi un gran dono e di cambiarmi la vita. Penso a San Francesco, il santo a cui sono devota, che era umbro proprio come me.
Con un'aria devota e un'azione pia inzuccheriamo lo stesso diavolo.
Va sempre dato il massimo rispetto a chi si è conquistato un ruolo nella vita, con sacrificio e devozione.
Gesù non è venuto ad insegnare una filosofia, un'ideologia... ma una "via", una strada da percorrere con Lui, e la strada si impara facendola, camminando.
In un tempio tutti dovrebbero essere seri, tranne colui che vi viene adorato.
La devozione è una malattia dell'immaginazione, contratta fin dall'infanzia; il devoto è un ipocondriaco che, a forza di medicine, non fa che aggravare il suo male.
Tu sei per me la porta del Paradiso. Per te rinuncerei alla fama, al genio, ad ogni cosa.