Nulla l'uomo teme di più che essere toccato dall'ignoto.- Elias Canetti
Nulla l'uomo teme di più che essere toccato dall'ignoto.
Accademie il cui compito sarebbe di abolire, di tanto in tanto, certe parole.
Gli unici esseri umani che trovo noiosi sono i parenti.
Delle donne non vince quella che corre dietro, né quella che scappa, vince invece quella che aspetta.
Le religioni storiche mondiali portano nel sangue un presentimento delle insidie della massa. Ciò che esse desiderano è, al contrario, un gregge duttile. È consueto considerare i fedeli come pecore e lodarli per la loro ubbidienza.
Ha gli occhi spietati di chi è amato sopra ogni cosa.
L'uomo propone; però, come sempre e dappertutto, è Dio solo che dispone.
La domanda è: l'uomo, come lo conosciamo noi, è intelligente perché ha un grosso cervello o ha un grosso cervello perché ha dovuto essere intelligente?
L'uomo è nato libero, ma dovunque è in catene.
Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell'uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso.
Io amo l'umanità... È la gente che non sopporto.
Ognuno di noi crede di essere libero di scegliere la propria esistenza, ma non fa altro che seguire orbite prestabilite.
L'uomo non è meno immortale dell'anima.
L'uomo, mio caro, è un paradosso. Una creatura assai bizzarra. Ride quando c'è da piangere, piange quando gli converrebbe ridere; vive senza cervello e muore senza voglia.
Un uomo è sempre così convinto di essere un vulcano per dono divino che gli sembra degradante doversi confrontare con una faccenda di faville.
Un uomo vivo è meglio di qualsiasi uomo morto, ma nessun uomo vivo o morto è molto migliore di qualsiasi altro uomo vivo o morto.