Più l'uomo mette in Dio e meno serba in se stesso.- Karl Marx
Più l'uomo mette in Dio e meno serba in se stesso.
La teoria dei comunisti può essere raccolta in una singola frase: abolizione della proprietà privata.
I filosofi hanno solo interpretato il mondo in vari modi; ma il punto ora è di cambiarlo.
Il denaro, in quanto possiede la proprietà di comprar tutto, di appropriarsi di tutti gli oggetti, è dunque l'oggetto in senso eminente. L'universalità della sua proprietà costituisce l'onnipotenza del suo essere, esso è considerato, quindi, come ente onnipotente.
Il comunismo nega la necessità dell'esistenza delle classi; vuole abolire ogni classe, ogni distinzione di classe.
Lo scrittore deve guadagnare per vivere e scrivere, ma non deve vivere e scrivere per guadagnare.
L'uomo è nato per creare. La vocazione umana è di immaginare, inventare, osare nuove imprese.
Che un uomo, sia pure dotato della più gran fermezza ed energia, cada in deliquio ad un'improvvisa percossa della fortuna, non deve meravigliare. Si uccide un uomo con l'imprevisto come un bue con la mazza.
Si è sempre tentato di tenere insieme gli uomini con la forza o le minacce. La minaccia dell'inferno era un tentativo di questo tipo.
Quando un uomo è stanco di Londra, è stanco della vita, perché a Londra si trova tutto ciò che la vita può offrire.
L'uomo è nato libero, ma dovunque è in catene.
Bisogna veramente che l'uomo muoia perché altri possa appurare, ed ei stesso, il di lui giusto valore.
Nel mondo c'è quanto basta per le necessità dell'uomo, ma non per la sua avidità.
Nella donna tutto è sacrificio, nell'uomo tutto è dovere.
L'uomo che guardo con timore, con speranza, con desiderio, con precise intenzioni e richieste, non è un uomo, ma solo un torbido specchio della mia volontà.
L'uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare.