L'uomo è nato libero, ma dovunque è in catene.- Jean-Jacques Rousseau
L'uomo è nato libero, ma dovunque è in catene.
Ogni età, ogni stato della vita ha una sua perfezione che gli è congeniale, una specie di maturità che gli è propria.
Prendi la direzione opposta all'abitudine e quasi sempre farai bene.
La pace, l'unione, l'eguaglianza sono nemiche delle sottigliezze politiche.
Basta non essere mai ingiusto per essere sempre innocente?
Oserò qui esporre che cosa prescriva la più grande, la più importante, la più preziosa regola di tutta l'educazione? Non già di guadagnare tempo, ma di perderne.
Il vero bene comune degli uomini è l'uomo stesso.
L'uomo non coincide con il suo peccato, ma con le sue più alte possibilità. L'uomo non coincide con il suo male, ma con le sue potenzialità.
Dopotutto, che cos'è un uomo, tranne che un orda di fantasmi? Querce che erano ghiande che erano querce.
Gli uomini provano poca ammirazione per la meravigliosa magnificenza dei Cieli.
L'uomo ricco di intelligenza trabocca di pensieri, e li semina a piene mani. Anzi, soffre quando non può seminarli: proprio in questo consiste la sua vita.
L'uomo è l'immagine dei suoi pensieri.
Tutta l'infelicità dell'uomo deriva dalla sua incapacità di starsene nella sua stanza da solo.
L'uomo è condannato ad essere libero.
Il segreto che permette all'uomo di non invecchiare è quello di rimanere semplice e avere la capacità di scoprire un mondo anche in un granello di sabbia.
Più l'uomo mette in Dio e meno serba in se stesso.