Lo scrittore deve guadagnare per vivere e scrivere, ma non deve vivere e scrivere per guadagnare.- Karl Marx
Lo scrittore deve guadagnare per vivere e scrivere, ma non deve vivere e scrivere per guadagnare.
Non esiste nulla che abbia valore senza essere un oggetto d'utilità.
Uno scrittore è produttivo non nella misura in cui produce idee, ma nella misura in cui arricchisce l'editore che pubblica le sue opere.
L'unico antidoto alla sofferenza mentale, è il dolore fisico.
La crudeltà, come qualsiasi altra cosa, subisce la moda, cambia secondo i tempi e i luoghi.
Da ognuno secondo le sue capacità, a ognuno secondo i suoi bisogni.
Un vero scrittore non scrive in una lingua appresa da adulto, ma nella lingua che conosce sin dall'infanzia.
Lo scrittore sceglie in primo luogo di essere inutile.
Se lo scrittore non racconta la realtà viene accusato di guardare solo il suo ombelico, se la racconta gli dicono che denigra.
Nell'intimità della lettura il grande scrittore non sembra limitarci, ma completarci.
Lo scrittore che accetta, in tutto o in parte, di seguire la disciplina di un partito politico è posto prima o dopo davanti all'alternativa: sottomettersi o tacere.
Il compito primordiale dello scrittore di oggi è di essere «mitoclasta».
Vi sono due tipi di scrittori: coloro che scrivono per amore della cosa, e coloro che scrivono per scrivere. I primi hanno avuto idee oppure esperienze che sembrano loro degne di essere comunicate; i secondi hanno bisogno di denaro e perciò scrivono per denaro. Essi pensano al fine di scrivere.
Ci sono scrittori che riescono a esprimere già in venti pagine cose per cui talvolta mi ci vogliono addirittura due righe.
Lo scrittore deve insegnare a se stesso che la cosa più vile è aver paura.
Uno scrittore ha sempre una vita di scorta quando ha deciso di barare con la sua.