Lo scrittore deve guadagnare per vivere e scrivere, ma non deve vivere e scrivere per guadagnare.- Karl Marx
Lo scrittore deve guadagnare per vivere e scrivere, ma non deve vivere e scrivere per guadagnare.
Nella società capitalistica si produce tempo libero per una classe mediante la trasformazione in tempo di lavoro di tutto il tempo di vita delle masse.
Ogni goccia di rugiada nella quale si rifletta il sole brilla in un gioco infinito di colori, ma il sole spirituale dovrebbe generare un solo colore, e cioè il colore ufficiale, senza tenere conto dei tanti individui, dei tanti oggetti nei quali l'uomo si riflette.
Tutta la storia dell'industria moderna mostra che il capitale, se non gli vengono posti dei freni, lavora senza scrupoli e senza misericordia per precipitare tutta la classe operaia a questo livello della più profonda degradazione.
L'unico antidoto alla sofferenza mentale, è il dolore fisico.
L'uomo non è un essere naturale: è un essere naturale umano.
Chi mira a divenire un grande scrittore dee disprezzare le cortesie ed i favori; perché tanto più facilmente e tanto più alto ascende, quanto più si fa padrone di se medesimo.
Alcuni scrittori prendono gusto al bere, altri al pubblico.
Per istruirsi uno scrittore dovrebbe più vivere che leggere. Per divertirsi uno scrittore dovrebbe più scrivere che leggere. Allora possono nascere quei libri che il pubblico legge per istruirsi e divertirsi.
Lo scopo di ogni scrittore: comunicare un'impressione che non si potrà più dimenticare.
Per lo scrittore la bile può essere un buon ingrediente stilistico.
Alcuni scrittori per scrivere hanno bisogno della vena. Altri dell'avena.
Lo scrittore è essenzialmente un uomo che non si rassegna alla solitudine.
Se volete fare gli scrittori, ci sono due esercizi fondamentali: leggere molto e scrivere molto.
Uno scrittore con l'animo in pace non è uno scrittore.
Per uno scrittore lo scrivere è un verificare e rendere concreta la vita drammatica che trascorre.