L'unico antidoto alla sofferenza mentale, è il dolore fisico.- Karl Marx
L'unico antidoto alla sofferenza mentale, è il dolore fisico.
La critica della religione è il fondamento di ogni critica.
In linea di principio un facchino differisce da un filosofo meno che un mastino da un levriero. È la divisione del lavoro che ha creato un abisso tra l'uno e l'altro.
Le ultime parole famose vanno bene per quegli idioti che non hanno detto abbastanza in vita.
La storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa.
La crudeltà, come qualsiasi altra cosa, subisce la moda, cambia secondo i tempi e i luoghi.
Piuttosto soffrire che morire, è il motto degli uomini.
Forse la gente deve soffrire davvero prima di arrischiarsi a fare ciò che ama.
La paura di soffrire è assai peggiore della stessa sofferenza.
Nulla c'è al mondo che sia vuoto di senso, e il soffrire meno di qualunque altra cosa.
È tanto facile avere simpatia per la sofferenza. E tanto difficile avere simpatia per il pensiero.
Le persone non vogliono soffrire né tantomeno vivere nel terrore, desiderano soltanto essere felici. Siamo tutti fatti così, per cui se ti rendi conto che un tuo comportamento potrebbe ferire qualcuno, devi modificarlo.
La capacità di provare dolore e piacere è una condizione non solo necessaria ma anche sufficiente perché si possa dire che un essere ha interessi come minimo assoluto, l'interesse a non soffrire.
Il piacere è spesso un visitatore; ma la sofferenza si attacca crudelmente e lungamente a noi.
Ormai sono abituato a soffrire, e forse ne ho la necessità.
La sofferenza, se affrontata senza timore, costituisce il passaporto verso la libertà.