I filosofi si sono limitati a interpretare in modi diversi il mondo; si tratta ora di trasformarlo.- Karl Marx
I filosofi si sono limitati a interpretare in modi diversi il mondo; si tratta ora di trasformarlo.
L'arma della critica non può sostituire la critica delle armi.
L'emancipazione della classe lavoratrice deve essere opera della classe lavoratrice stessa.
La necessità di rinunciare alle illusioni è la necessità di rinunciare a una condizione che ha bisogno di illusioni. La critica non ha strappato i fiori immaginari dalla catena perché l'uomo continui a trascinarla triste e spoglia, ma perché la getti via e colga il fiore vivo.
La maggior parte dei sudditi crede di essere tale perché il re è il Re, non si rende conto che in realtà è il re che è Re perché essi sono sudditi.
Il lavoro non è la fonte di ogni ricchezza.
Non c'è bisogno di templi, non c'è bisogno di una filosofia complicata. La nostra mente e il nostro cuore sono il nostro tempio - la mia filosofia è bontà.
L'atto filosofico per eccellenza è scoprire un problema in ogni soluzione.
La filosofia deve chiarire e delimitare nettamente i pensieri che altrimenti, direi, sarebbero torbidi e indistinti.
Per il bene degli Stati sarebbe necessario che i filosofi fossero re o che i re fossero filosofi.
La filosofia dev'essere non più che un condimento all'arte della vita. Dedicarsi soltanto alla filosofia non è meno strano del mangiare sempre e solo rafano.
Il pensiero assoluto è antisociale, antigregario, forse autistico. È una lebbra che cerca l'isolamento.
L'eredità fondamentale dell'illuminismo sta tutta qui: c'è un modo ragionevole di ragionare e, se si tengono i piedi per terra, tutti dovrebbero concordare su quello che diciamo, perché anche in filosofia bisogna dare retta al buon senso.
La filosofia non è un "sapere", ma un "atteggiamento". L'atteggiamento di chi non smette di fare domande e di porre in questione tutte le risposte che sembrano definitive.
Che cosa rende filosofi? Il coraggio di non serbare alcuna domanda nel cuore.
Non è bene né dimenticare le domande che la filosofia pone né persuaderci di aver trovato incontrovertibili risposte.