Alcuni scrittori prendono gusto al bere, altri al pubblico.- Gore Vidal
Alcuni scrittori prendono gusto al bere, altri al pubblico.
Il sesso è. Non ci si può fare niente. Il sesso non costruisce strade, non scrive romanzi e di certo non dà significato a nulla nella vita, se non a se stesso.
Strana questa cosa dei viaggi, una volta che cominci, è difficile fermarsi. È come essere alcolizzati.
"Dopo che è morta, l'ho amata". È la storia di ogni vita, e di ogni morte.
Un narcisista è qualcuno più bello di te.
Non rimuginare mai sul passato. Pensa sempre al futuro ed a come sia destinato ad essere ancor peggiore.
Nessuno scrittore, per quanto violente siano le sue proteste, disdegna sul serio, se gli è chiesto, di leggere un libro ancora non pubblicato; si tratta del suo pupillo e possiede ancora quel fascino che, una volta arditamente stampato e rilegato, viene completamente distrutto.
Uno scrittore non si contenta di avere successo. Per essere realmente in pace con se stesso ha bisogno dell'insuccesso altrui.
L'autore ragionevole non scrive per nessun'altra posterità che per la propria, cioè per la propria vecchiaia, per potere anche allora provar diletto di sé.
Bisogna leggere due volte tutti gli scrittori, i buoni e i cattivi. Si riconosceranno i primi, si smaschereranno i secondi.
Per uno scrittore lo scrivere è un verificare e rendere concreta la vita drammatica che trascorre.
Una vocazione genuina porta lo scrittore a scrivere solo per sé: dapprima per orgoglio, poi per umiltà.
Il solo ingegno non può fare uno scrittore. Vi dev'essere un uomo dietro il libro.
La professione di scrivere libri fa apparire le corse dei cavalli un'attività solida, stabile.
Anche allo scrittore più onesto scappa una parola di troppo, quando vuole arrotondare un periodo.
Il compito di un narratore è anzitutto quello di rappresentare. Un libro che si apre è come un sipario che si alza: i personaggi entrano in scena, la rappresentazione comincia.