La professione di scrivere libri fa apparire le corse dei cavalli un'attività solida, stabile.- John Steinbeck
La professione di scrivere libri fa apparire le corse dei cavalli un'attività solida, stabile.
Un po' d'amore è come un po' di buon vino. Troppo dell'uno o troppo dell'altro rendono un uomo malato.
Il potere non corrompe. La paura corrompe, forse la paura di perderlo.
Forza e successo stanno al disopra della moralità, al disopra della critica.
L'uomo è un animale che vive d'abitudini. Si affeziona ai luoghi, detesta i cambiamenti.
Vale la pena esser buoni e generosi. Non soltanto in Cielo uno si guadagna la ricompensa, ma anche qui sulla terra.
Se non esistesse l'adulterio, che fine farebbe l'immaginazione degli scrittori?
Abba Eban, ministro degli Esteri d'Israele, è convinto che per uno scrittore la maggior fonte d'ispirazione è di sapere che, se non scrive, deve restituire l'anticipo che ha ricevuto per i diritti d'autore.
La prima cosa che lo scrittore inventa è il personaggio che scriverà le sue opere.
L'autore migliore sarà quello che si vergognerà di diventare scrittore.
Uno scrittore vero non prende appunti per strada o al caffè perché significherebbe che sta rubando tempo alla scrittura interna che non deve cessare mai - e che va celata sempre.
Il dovere dello scrittore è contemplare l'esistenza, non dissolversi in essa.
Chi mira a divenire un grande scrittore dee disprezzare le cortesie ed i favori; perché tanto più facilmente e tanto più alto ascende, quanto più si fa padrone di se medesimo.
Alcuni scrittori per scrivere hanno bisogno della vena. Altri dell'avena.
C'è chi crede di essere un grande scrittore perché tutti lo leggono e c'è chi crede di essere un grande scrittore perché non lo legge nessuno.