Dai un dito a un critico e questo scriverà una commedia.- John Steinbeck
Dai un dito a un critico e questo scriverà una commedia.
L'essenza più preziosa è la solitudine della mente di un uomo.
Una città è come un animale. Possiede un sistema nervoso, una testa, delle spalle e dei piedi. Ogni città differisce da tutte le altre: non ce ne sono due uguali.
Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.
Vale la pena esser buoni e generosi. Non soltanto in Cielo uno si guadagna la ricompensa, ma anche qui sulla terra.
Tanto le più elevate quanto le più infime forme di critica sono una sorta di autobiografia.
La critica, tanto nella più alta che nella più bassa sua espressione, non è che una forma di autobiografia.
Le critiche che rivolgiamo alle persone amate ce le allontanano sempre un pò. Non bisogna toccare gli idoli; la doratura può restarci sulle dita.
Il critico è simile all'attore; entrambi non riproducono semplicemente il mondo poetico, ma lo integrano.
Ogni critico è propriamente una donna nell'età critica, astioso e refoulé.
I critici giudicano le opere e non sanno di essere giudicati.
Ormai stanno scomparendo i lettori, nel senso ingenuo della parola, giacché tutti sono critici potenziali.
Il critico pretende d'insegnare all'artista quel che lui non imparerà mai.
Critico. Persona che si vanta di essere incontentabile perché nessuno si sforza di compiacerla.
La critica dei giornali riesce sempre ad esprimere in quali rapporti è il critico con chi viene criticato.