Dai un dito a un critico e questo scriverà una commedia.- John Steinbeck
Dai un dito a un critico e questo scriverà una commedia.
Non c'è al mondo persona più pericolosa di quella che vuol far del bene.
La guerra è tradimento e odio, pasticci di generali incompetenti, tortura, assassinio, disgusto, stanchezza, finché poi è finita e nulla è mutato, se non che c'è una nuova stanchezza, un nuovo odio.
Il potere non corrompe. La paura corrompe, forse la paura di perderlo.
La sua lenta parola aveva armonie non di pensiero ma di comprensione al di là del pensiero.
È curioso quanto lontana ci risulti una disgrazia quando non ci riguarda personalmente.
Ogni critico è propriamente una donna nell'età critica, astioso e refoulé.
Ormai stanno scomparendo i lettori, nel senso ingenuo della parola, giacché tutti sono critici potenziali.
Non criticare quello che non puoi capire.
Il critico è colui che sa trasformare in una nuova foggia o in un materiale nuovo le impressioni da lui riportate intorno alle cose belle.
Le critiche sono la tassa che un uomo paga al pubblico per essere famoso.
L'arma della critica non può sostituire la critica delle armi.
La critica non è che un frutto dell'invidia.
Un'epoca che non possiede critica è anche un'epoca in cui l'arte è immobile, ieratica, e confinata alla riproduzione di tipi formali, o un'epoca che non possiede arte del tutto.
Si fa della critica quando non si può fare dell'arte, nello stesso modo che si diventa spia quando non si può fare il soldato.
Quando ti viene voglia di criticare qualcuno, ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu.