L'essenza più preziosa è la solitudine della mente di un uomo.- John Steinbeck
L'essenza più preziosa è la solitudine della mente di un uomo.
Una città è come un animale. Possiede un sistema nervoso, una testa, delle spalle e dei piedi. Ogni città differisce da tutte le altre: non ce ne sono due uguali.
È curioso quanto lontana ci risulti una disgrazia quando non ci riguarda personalmente.
Uno che sia davvero in gamba, è difficile che sia una brava persona.
Quando il mattino biondo oro di aprile destò Mary Hawley, ella si volse al marito e lo vide, coi mignoli in bocca le faceva le smorfie. «Scemo» disse. «Ethan, hai trovato l'estro comico.» «Senta, Topolina, mi vuol sposare?» «Ti sei svegliato scemo?» «Il buon dì si vede al mattino.»
Non c'è al mondo persona più pericolosa di quella che vuol far del bene.
Non possiamo risolvere i nostri problemi più gravi mantenendo lo stesso assetto mentale che ci ha portato a generarli.
La mente mette i limiti, il cuore li spezza.
Non ponetevi limiti. Molte persone si pongono dei limiti rispetto a ciò che credono di poter fare. In realtà ognuno può andare tanto lontano quanto la mente gli consente di pensare.
A volte la mente, per ragioni che non necessariamente comprendiamo, prende la decisione di andare al negozio per prendere un quarto di latte.
L'istinto non è completamente soddisfatto se l'intera essenza dell'uomo, tanto mentale quanto fisica, non entra nella relazione.
A turbarci e' la tendenza a credere che la mente sia qualcosa di simile a un omino che sta dentro di noi.
Il divoratore di libri si avvolge nella sua rete di astrazioni verbali, e vede solo la pallida ombra delle cose riflessa dalla mente altrui.
Gli oggetti del mondo della nostra mente non sono reali, sono banalmente creazioni fantastiche della nostra mente. Che però noi scambiamo tragicamente per reali. Ecco la base e la materia della nostra sofferenza.
Quelli che credono nella psicocinesi sollevino la mia mano.
La mente umana è finita, dunque non può trattare con l'infinito.