Uno che medita un assassinio, se può sfogarsi in tempo, alle volte non lo commette più.- John Steinbeck
Uno che medita un assassinio, se può sfogarsi in tempo, alle volte non lo commette più.
Un regalo, specie se fatto a una donna, non deve essere mai tale che porti a farne un altro.
È esperienza comune che un problema difficile la sera si risolva la mattina, dopo che il comitato del sonno ci ha lavorato sopra.
Forza e successo stanno al disopra della moralità, al disopra della critica.
Di quale libertà godrebbero uomini e donne, se non fossero continuamente turlupinati e resi schiavi e tormentati dal sesso! Il solo inconveniente di questa libertà è che uno allora non è più un essere umano. È un mostro.
C'è una cosa che in prigione s'impara: mai pensare al momento della liberazione, altrimenti c'è da spaccarsi la testa nel muro. Pensare all'oggi, al domani, tutt'al più alla partita di calcio del sabato; ma mai più in là. Prendere il giorno come viene.
L'assassinio è la forma estrema di censura.
L'assassinio non ha mai cambiato la storia del mondo.
Chi uccide un uomo è un assassino. Chi uccide milioni di uomini è un conquistatore. Chi li uccide tutti è un Dio.
L'assassinio è sempre un errore: non bisognerebbe mai fare niente di cui non si possa parlare dopo pranzo.