Chi è giovane non pensa mai a invecchiare.- John Steinbeck
Chi è giovane non pensa mai a invecchiare.
Il potere non corrompe. La paura corrompe, forse la paura di perderlo.
Dai un dito a un critico e questo scriverà una commedia.
Nell'anima degli affamati i semi del furore sono diventati acini, e gli acini grappoli ormai pronti per la vendemmia.
La guerra è tradimento e odio, pasticci di generali incompetenti, tortura, assassinio, disgusto, stanchezza, finché poi è finita e nulla è mutato, se non che c'è una nuova stanchezza, un nuovo odio.
Di quale libertà godrebbero uomini e donne, se non fossero continuamente turlupinati e resi schiavi e tormentati dal sesso! Il solo inconveniente di questa libertà è che uno allora non è più un essere umano. È un mostro.
Certi sono vecchi da giovani: ma una tarda giovinezza è lunga giovinezza.
Un capo politico dovrebbe guardarsi le spalle tutto il tempo per verificare se i giovani lo seguono. Se questo non accade, non potrà essere a lungo un capo politico.
La giovinezza è la stagione delle pronte suture e delle cicatrici rapide; a quell'età le facce parlano apertamente e la parola è inutile: ci sono giovani di cui si potrebbe dire che la loro fisionomia discorre.
Per quanto la vita possa essere ingrata, la gioventù è un dono che non verrà mai sottratto.
La giovinezza non sta nel mutare idee e passioni ogni giorno, ma nel provare ogni giorno le proprie idee e passioni contro la realtà, per vedere se tagliano.
Fanciullezza venti anni, adolescenza venti, giovinezza venti, vecchiaia venti.
I giovani hanno quasi tutti il coraggio delle opinioni altrui.
In gioventù tutti, uomini e donne, cercano di contrastare dentro il loro animo ogni nuova sincera simpatia: quasi la mettono alla prova, anche a costo di soffocarla sul nascere. È un istinto di prudenza e di difesa.
La giovinezza sarebbe un periodo più bello se solo arrivasse un po' più tardi nella vita.
I giovani sono soliti pensare di essere abbastanza saggi così come gli ubriachi pensano di essere abbastanza sobri.