A meno che un critico abbia il coraggio di lodarti senza riserve, io dico, ignora il bastardo.- John Steinbeck
A meno che un critico abbia il coraggio di lodarti senza riserve, io dico, ignora il bastardo.
Forza e successo stanno al disopra della moralità, al disopra della critica.
Come facciamo a vivere senza le nostre vite? Come sapremo di essere noi senza il nostro passato?
Non capita spesso che tu possa trovare tutto quello che desideri in un posto solo - vino, cibo, amore, il fuoco domestico.
Quando il mattino biondo oro di aprile destò Mary Hawley, ella si volse al marito e lo vide, coi mignoli in bocca le faceva le smorfie. «Scemo» disse. «Ethan, hai trovato l'estro comico.» «Senta, Topolina, mi vuol sposare?» «Ti sei svegliato scemo?» «Il buon dì si vede al mattino.»
Certe volte uno può fare qualcosa di male senza sapere ch'è male.
Che sciocca occupazione quella d'impedirci di provare un piacere o farci arrossire di quello che abbiamo provato! È l'occupazione del critico.
Quand'ebbe creato il mondo, il Padre Eterno lo giudicò, dicendolo buono; lo che prova che la critica è coeva della creazione.
Chi non risparmia le sue critiche a nessun genere di uomini, dimostra di non avercela con nessun uomo, ma di detestare tutti i vizi.
La critica è, di regola, l'arte di acquistar credito e autorità alle proprio preferenze.
Le critiche che rivolgiamo alle persone amate ce le allontanano sempre un pò. Non bisogna toccare gli idoli; la doratura può restarci sulle dita.
Per poter criticare, si dovrebbe avere un'amorevole capacità, una chiara intuizione e un'assoluta tolleranza.
La critica non è che un frutto dell'invidia.
Dai un dito a un critico e questo scriverà una commedia.
La malignità è lo spirito della critica, e la critica è l'origine del progresso e della civiltà.
Ormai stanno scomparendo i lettori, nel senso ingenuo della parola, giacché tutti sono critici potenziali.