La critica dei giornali riesce sempre ad esprimere in quali rapporti è il critico con chi viene criticato.- Karl Kraus
La critica dei giornali riesce sempre ad esprimere in quali rapporti è il critico con chi viene criticato.
La donna più spensierata ama al servizio di un'idea, mentre l'uomo ama al servizio di un bisogno. Persino la donna che sacrifica soltanto a un bisogno altrui è moralmente superiore all'uomo che serve soltanto il proprio.
Quando brucia il tetto non serve né pregare né lavare il pavimento. Comunque pregare è più pratico.
Nei casi dubbi si decida per il giusto.
L'ironia sentimentale è un cane che ulula alla luna pisciando sulle tombe.
L'uomo si immagina di colmare la donna. Ma è soltanto un riempitivo.
Sono rari quei critici che potrebbero sostenere un colloquio a quattr'occhi con l'autore che hanno giudicato.
Chi non risparmia le sue critiche a nessun genere di uomini, dimostra di non avercela con nessun uomo, ma di detestare tutti i vizi.
È solo attraverso l'intensificazione della sua propria personalità che il critico può interpretare la personalità e l'opera di altri, e più questa personalità entra con forza nell'interpretazione più reale diventa l'interpretazione.
Il critico capace dovrebbe essere un filosofo, perché dalla filosofia ha imparato la serenità, l'imparzialità, e la transitorietà delle cose della vita umana.
Trovo che il dolore di una piccola critica, anche se infondata, è più acuto del piacere di molte lodi.
Il critico è simile all'attore; entrambi non riproducono semplicemente il mondo poetico, ma lo integrano.
Il cattivo critico critica il poeta, non la poesia.
Le critiche sono la tassa che un uomo paga al pubblico per essere famoso.
La gente ti chiede una critica, ma in realtà vuole soltanto una lode.
Le critiche sincere non significano nulla: quello che occorre è una passione senza freni, fuoco per fuoco.