Critico. Persona che si vanta di essere incontentabile perché nessuno si sforza di compiacerla.- Ambrose Bierce
Critico. Persona che si vanta di essere incontentabile perché nessuno si sforza di compiacerla.
Gentile. Esperto nell'arte e nella pratica della dissimulazione.
Fedeltà: Perversa inclinazione verso la propria moglie.
Pazzia: La convinzione che gli altri siano pazzi.
Adolescente: dicesi di colui che sta lentamente guarendo dall'infanzia.
Angoscia. Malattia che si contrae davanti al continuo spettacolo della prosperità di un amico.
Quando ti viene voglia di criticare qualcuno, ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu.
Le critiche sincere non significano nulla: quello che occorre è una passione senza freni, fuoco per fuoco.
La critica è in sé stessa un'arte.
Che sciocca occupazione quella d'impedirci di provare un piacere o farci arrossire di quello che abbiamo provato! È l'occupazione del critico.
La malignità è lo spirito della critica, e la critica è l'origine del progresso e della civiltà.
La scomparsa del senso critico costituisce una seria minaccia per la preservazione della nostra società. Rende facile ai ciarlatani imbrogliare la gente.
Un'epoca che non possiede critica è anche un'epoca in cui l'arte è immobile, ieratica, e confinata alla riproduzione di tipi formali, o un'epoca che non possiede arte del tutto.
Un critico è un tizio che conosce la strada ma non sa guidare.
A meno che un critico abbia il coraggio di lodarti senza riserve, io dico, ignora il bastardo.
I critici sono spesso persone che avrebbero voluto essere poeti, storici, biografi ecc., se avessero potuto; hanno messo alla prova il loro talento nell'una o nell'altra cosa, e non hanno avuto successo; perciò si sono dati alla critica.