Le critiche sono la tassa che un uomo paga al pubblico per essere famoso.- Jonathan Swift
Le critiche sono la tassa che un uomo paga al pubblico per essere famoso.
Chissà cosa avrebbe scoperto Colombo se l'America non gli avesse sbarrato la strada.
L'adulazione è il cibo degli sciocchi. Tuttavia, talvolta gli uomini d'ingegno condiscendono ad assaggiarne un po'.
Al mondo non c'è nulla di costante, eccetto l'incostanza.
È tanto difficile fare della buona satira a spese di un uomo di chiara malvagità, quanto lo è lodar bene un uomo di chiare virtù.
L'adulazione è il cibo degli sciocchi; tuttavia, di tanto in tanto, gli uomini d'ingegno condiscendono ad assaggiarne un po'.
I novantanove centesimi della critica che si fa tra gli uomini non nasce già dall'amore del vero, ma da presunzione, arroganza, acrimonia, litigiosità, astio gelosia.
Un'epoca che non possiede critica è anche un'epoca in cui l'arte è immobile, ieratica, e confinata alla riproduzione di tipi formali, o un'epoca che non possiede arte del tutto.
Il critico è colui che sa trasformare in una nuova foggia o in un materiale nuovo le impressioni da lui riportate intorno alle cose belle.
Ogni critico è propriamente una donna nell'età critica, astioso e refoulé.
Tanto le più elevate quanto le più infime forme di critica sono una sorta di autobiografia.
Il critico è simile all'attore; entrambi non riproducono semplicemente il mondo poetico, ma lo integrano.
Quando i critici dissentono tra loro, l'artista è d'accordo con sé stesso.
La critica è, di regola, l'arte di acquistar credito e autorità alle proprio preferenze.
La critica è venefica e benefica.
Critica. Una cosa che può essere evitata non dicendo nulla, non facendo nulla e non essendo nessuno.