Le critiche sono la tassa che un uomo paga al pubblico per essere famoso.- Jonathan Swift
Le critiche sono la tassa che un uomo paga al pubblico per essere famoso.
Parole giuste al posto giusto, questa è la vera definizione di stile.
Al mondo non c'è nulla di costante, eccetto l'incostanza.
Una scusa è una bugia imbellettata.
Gli uomini più sicuri di sé sono i più creduloni.
Ho conosciuto uomini di grande coraggio che avevano paura delle loro mogli.
Per poter criticare, si dovrebbe avere un'amorevole capacità, una chiara intuizione e un'assoluta tolleranza.
La critica non è che un frutto dell'invidia.
Dai un dito a un critico e questo scriverà una commedia.
La critica è venefica e benefica.
Ormai stanno scomparendo i lettori, nel senso ingenuo della parola, giacché tutti sono critici potenziali.
Il cattivo critico critica il poeta, non la poesia.
Si dice che il poeta nasce; anche il critico nasce; anche nel critico ci è una parte geniale, che gli dee dar la natura.
Non si è mai data un'epoca creativa che non sia stata anche critica. Poiché è la facoltà critica che inventa forme nuove. La tendenza della creazione è quella di ripetersi.
Un'epoca che non possiede critica è anche un'epoca in cui l'arte è immobile, ieratica, e confinata alla riproduzione di tipi formali, o un'epoca che non possiede arte del tutto.
Che sciocca occupazione quella d'impedirci di provare un piacere o farci arrossire di quello che abbiamo provato! È l'occupazione del critico.