Le critiche sono la tassa che un uomo paga al pubblico per essere famoso.- Jonathan Swift
Le critiche sono la tassa che un uomo paga al pubblico per essere famoso.
La gelosia come il fuoco può accorciare le corna, ma le fa puzzare.
Il capo del governo inglese non dice mai una cosa vera senza l'intenzione che sia presa per una menzogna; non dice mai una cosa falsa, se non con lo scopo che sia presa per la verità.
Ogni uomo vorrebbe vivere a lungo, ma nessuno desidera invecchiare.
La dieta dello scapolo: pane e formaggio e baci.
La critica dei giornali riesce sempre ad esprimere in quali rapporti è il critico con chi viene criticato.
Le critiche sincere non significano nulla: quello che occorre è una passione senza freni, fuoco per fuoco.
Il censurare e il lodare sono operazioni sentimentali che nulla hanno a che vedere con la critica.
Il critico è colui che sa trasformare in una nuova foggia o in un materiale nuovo le impressioni da lui riportate intorno alle cose belle.
Tanto le più elevate quanto le più infime forme di critica sono una sorta di autobiografia.
Dai un dito a un critico e questo scriverà una commedia.
È solo attraverso l'intensificazione della sua propria personalità che il critico può interpretare la personalità e l'opera di altri, e più questa personalità entra con forza nell'interpretazione più reale diventa l'interpretazione.
Un critico può recensire soltanto il libro che ha letto, non quello che lo scrittore ha scritto.
Il critico ci mostrerà sempre l'opera d'arte in una qualche nuova relazione con la nostra epoca. Lui ci ricorderà sempre che le grandi opere d'arte sono cose vive sono, infatti, le sole cose vive.