Le critiche sono la tassa che un uomo paga al pubblico per essere famoso.- Jonathan Swift
Le critiche sono la tassa che un uomo paga al pubblico per essere famoso.
La satira è una sorta di specchio dove chi guarda scopre la faccia di tutti tranne la propria.
Mi domando chi sia stato lo sciocco che inventò il bacio.
La visione è l'arte di vedere le cose invisibili.
Come una puttana che arrossisce talvolta passerà per donna virtuosa, così comportandosi modestamente un pazzo passerà per uomo savio.
Il metodo stoico di soddisfare i bisogni eliminando i desideri è analogo a quello di amputarsi i piedi quando si ha bisogno di scarpe.
Il critico capace dovrebbe essere un filosofo, perché dalla filosofia ha imparato la serenità, l'imparzialità, e la transitorietà delle cose della vita umana.
Critica. Una cosa che può essere evitata non dicendo nulla, non facendo nulla e non essendo nessuno.
I critici giudicano le opere e non sanno di essere giudicati.
La critica dei giornali riesce sempre ad esprimere in quali rapporti è il critico con chi viene criticato.
Non criticare quello che non puoi capire.
Il critico è colui che sa trasformare in una nuova foggia o in un materiale nuovo le impressioni da lui riportate intorno alle cose belle.
I novantanove centesimi della critica che si fa tra gli uomini non nasce già dall'amore del vero, ma da presunzione, arroganza, acrimonia, litigiosità, astio gelosia.
È solo attraverso l'intensificazione della sua propria personalità che il critico può interpretare la personalità e l'opera di altri, e più questa personalità entra con forza nell'interpretazione più reale diventa l'interpretazione.
A meno che un critico abbia il coraggio di lodarti senza riserve, io dico, ignora il bastardo.
Il critico ci mostrerà sempre l'opera d'arte in una qualche nuova relazione con la nostra epoca. Lui ci ricorderà sempre che le grandi opere d'arte sono cose vive sono, infatti, le sole cose vive.