Le critiche sono la tassa che un uomo paga al pubblico per essere famoso.- Jonathan Swift
Le critiche sono la tassa che un uomo paga al pubblico per essere famoso.
Nessun uomo saggio ha mai desiderato essere più giovane.
La fiducia in se stessi è una forza soltanto finché non diventa presunzione.
Le dita sono state fatte prima della forchetta, e le mani prima dei coltelli.
Le promesse e la pastafrolla sono fatte per essere infrante.
Il critico capace dovrebbe essere un filosofo, perché dalla filosofia ha imparato la serenità, l'imparzialità, e la transitorietà delle cose della vita umana.
Quando qualcuno esprime un'opinione, bisogna saperla accettare con gratitudine anche se non sembra utile. Solo a questa condizione costui vi farà partecipi di ciò che ha sentito di voi. E' bene fare e accettare critiche in modo amichevole.
I critici giudicano le opere e non sanno di essere giudicati.
I critici sono spesso persone che avrebbero voluto essere poeti, storici, biografi ecc., se avessero potuto; hanno messo alla prova il loro talento nell'una o nell'altra cosa, e non hanno avuto successo; perciò si sono dati alla critica.
La malignità è lo spirito della critica, e la critica è l'origine del progresso e della civiltà.
La critica, tanto nella più alta che nella più bassa sua espressione, non è che una forma di autobiografia.
Chi non risparmia le sue critiche a nessun genere di uomini, dimostra di non avercela con nessun uomo, ma di detestare tutti i vizi.
Gli insetti pungono non per cattiveria ma perché vogliono vivere anche loro; lo stesso è dei critici: vogliono il nostro sangue, non il nostro dolore.
La critica è, di regola, l'arte di acquistar credito e autorità alle proprio preferenze.
Un'epoca che non possiede critica è anche un'epoca in cui l'arte è immobile, ieratica, e confinata alla riproduzione di tipi formali, o un'epoca che non possiede arte del tutto.