La critica è venefica e benefica.- Francesco Algarotti
La critica è venefica e benefica.
Molti vanno a Parigi e pochi ci sono stati.
Il mondo è una scena che i filosofi ne fanno vedere di giorno, e si suol vederla illuminata di notte.
La falsa letteratura è peggiore assai dell'ignoranza. Meglio è non si muover di luogo che far cammino e aver smarrito la via.
Quel poeta che non saprà che la lingua volgare non sarà che un poeta volgare.
Il critico ci mostrerà sempre l'opera d'arte in una qualche nuova relazione con la nostra epoca. Lui ci ricorderà sempre che le grandi opere d'arte sono cose vive sono, infatti, le sole cose vive.
Sono rari quei critici che potrebbero sostenere un colloquio a quattr'occhi con l'autore che hanno giudicato.
I critici sono spesso persone che avrebbero voluto essere poeti, storici, biografi ecc., se avessero potuto; hanno messo alla prova il loro talento nell'una o nell'altra cosa, e non hanno avuto successo; perciò si sono dati alla critica.
La critica dei giornali riesce sempre ad esprimere in quali rapporti è il critico con chi viene criticato.
Non criticare quello che non puoi capire.
Ogni critico è propriamente una donna nell'età critica, astioso e refoulé.
Un critico può recensire soltanto il libro che ha letto, non quello che lo scrittore ha scritto.
La malignità è lo spirito della critica, e la critica è l'origine del progresso e della civiltà.
È facile criticare giustamente; è difficile eseguire anche mediocremente.