La critica è venefica e benefica.- Francesco Algarotti
La critica è venefica e benefica.
La ignoranza dell'uno è la misura della scienza dell'altro.
Meglio è non si muover di luogo che far cammino e aver smarrito la via.
La solitudine è la dieta dell'anima, disse sensatamente non so chi.
Col proprio naturale convien fare come col cavallo che hai sotto, dare e togliere, secondarlo e correggerlo.
Per poter criticare, si dovrebbe avere un'amorevole capacità, una chiara intuizione e un'assoluta tolleranza.
Tanto le più elevate quanto le più infime forme di critica sono una sorta di autobiografia.
Sono rari quei critici che potrebbero sostenere un colloquio a quattr'occhi con l'autore che hanno giudicato.
Ascolta i critici anche quando non sono giusti, resisti loro anche se lo sono.
Il censurare e il lodare sono operazioni sentimentali che nulla hanno a che vedere con la critica.
Critico. Persona che si vanta di essere incontentabile perché nessuno si sforza di compiacerla.
Le critiche sono la tassa che un uomo paga al pubblico per essere famoso.
La critica è in sé stessa un'arte.
La critica, tanto nella più alta che nella più bassa sua espressione, non è che una forma di autobiografia.