È facile criticare giustamente; è difficile eseguire anche mediocremente.- Denis Diderot
È facile criticare giustamente; è difficile eseguire anche mediocremente.
La superstizione immagina le cose più stravaganti e grossolane, piuttosto che restare a riposo.
Il primo prete fu il primo imbroglione che incontrò il primo fesso.
Ci sono alcuni dei quali non bisogna dire che temono Dio, ma piuttosto che ne hanno paura.
La saggezza non è altro che la scienza della felicità.
Tu puoi individuare il cattivo critico allorquando comincia a discutere il poeta e non la poesia.
La critica non ha strappato i fiori immaginari dalla catena perché l'uomo continui a trascinarla triste e spoglia, ma perché la getti via e colga il fiore vivo.
Io ho dei critici una allegra vendetta. Ché le mie appassionate lettrici e amiche sono appunto le loro mogli, le loro sorelle.
La critica innalza perché non vede l'ora di abbattere.
Il critico dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio.
Credo che la critica si giochi in una dimensione solitaria, oggi più che in passato. Il critico ha bisogno di amici, non di complici come è accaduto con i giochi di squadra della stagione ermetica.
Talora la più efficace critica di un testo è proprio la sua parodia.
Un critico è un uomo che conosce la strada, ma non sa guidare l'auto.
Gli insetti pungono non per cattiveria ma perché vogliono vivere anche loro; lo stesso è dei critici: vogliono il nostro sangue, non il nostro dolore.
Un "critico" è un uomo che non crea nulla e proprio perciò si ritiene qualificato a giudicare il lavoro degli uomini creativi, Vi è logica, in questo: lui non ha preconcetti... odia allo stesso modo tutti gli individui creativi.