La critica innalza perché non vede l'ora di abbattere.- Antonio Conte
La critica innalza perché non vede l'ora di abbattere.
La fede aiuta a distinguere il bene e il male, a scegliere la via giusta nei momenti di difficoltà.
Non si può mangiare con 10 euro in un ristorante da 100 euro.
Io vivo per la vittoria. In Nazionale chiamerò chi lo merita, voglio solo grandi uomini, dentro e fuori dal campo.
Ero un calciatore indomito ma leale, non ho mai aizzato nessuno, meno che mai il tifoso juventino che ha sempre partecipato con sportività ed entusiasmo, accettando sempre il verdetto del campo.
Preoccupiamoci di fare le cose che noi conosciamo, di farle nel migliore dei modi, con l'intensità giusta, con la cattiveria giusta, con l'umiltà giusta e con la voglia di fare fatica, questa è la cosa più importante.
Quali cose umane non sono esposte al pericolo della degenerazione? I critici dei critici vi porranno riparo.
Io ho dei critici una allegra vendetta. Ché le mie appassionate lettrici e amiche sono appunto le loro mogli, le loro sorelle.
La critica è una spazzola che non si può usare sulle stoffe leggere, dove porterebbe via tutto.
La critica va fatta a tempo; bisogna disfarsi del brutto vizio di criticare dopo.
Non si può criticare ed essere diplomatici allo stesso tempo.
Irritarsi per una critica vuol dire riconoscere di averla meritata.
La critica, come la intendo io, viene scritta nella speranza che le cose migliorino.
La critica salutare, ben informata ed equilibrata è l'ozono della vita pubblica.
Il piacere della critica ci toglie quello di essere vivamente colpiti da cose bellissime.
Spesso la critica non è scienza; è un mestiere, in cui occorre più salute che intelligenza, più fatica che capacità, più abitudine che genio.