Il perdono fa parte del compito dell'allenatore, altrimenti su 25 calciatori ne salveresti 10.- Antonio Conte
Il perdono fa parte del compito dell'allenatore, altrimenti su 25 calciatori ne salveresti 10.
Vucinic penso sia l'elemento più talentuoso in assoluto che abbiamo nella squadra, è il calciatore che da un momento all'altro può inventarsi la giocata, può essere determinante in fase offensiva. Quindi me lo tengo ben stretto.
Non si può mangiare con 10 euro in un ristorante da 100 euro.
Io vivo per la vittoria. In Nazionale chiamerò chi lo merita, voglio solo grandi uomini, dentro e fuori dal campo.
Preoccupiamoci di fare le cose che noi conosciamo, di farle nel migliore dei modi, con l'intensità giusta, con la cattiveria giusta, con l'umiltà giusta e con la voglia di fare fatica, questa è la cosa più importante.
Solamente chi è forte è capace di perdonare. Il debole non sa ne perdonare ne punire.
Bisogna perdonare tante piccolezze che, volere o no, possono accadere. Non giunga mai la sera senza che tutto sia accomodato.
È umano amare, ed è ancor più umano il perdonare.
Se vuoi perdonami, se puoi perdonalo ma soprattutto perdona te stesso.
Il perdono presuppone sempre un po' di oblio, un po' di disprezzo e molta convenienza.
Solo la forza consente di chiedere autenticamente perdono.
Come ha fatto a passare trent'anni in una minuscola cella e a perdonare quelli che ce l'avevano con lei?
È più facile perdonare un nemico che un amico.
Credevo che tu fossi un bruto. Avrei potuto perdonarlo un bruto!
Io perdono solo quando non ho più altra scelta ‐ e mi dilanio perché sono stato ridotto a perdonare.