Perdonare sempre, ma dimenticare mai.- Giovanni Giolitti
Perdonare sempre, ma dimenticare mai.
Nelle masse il buon senso domina più che generalmente si creda.
Per i cittadini le leggi si applicano, per gli amici si interpretano, per alcuni si eludono.
La libertà, se è indispensabile al progresso di un popolo civile, non è fine a se stessa.
Un sarto che deve tagliare un abito per un gobbo, deve fare la gobba anche all'abito.
Quando si va in cucina, bisogna pur cucinare con gli ingredienti che si trovano.
Il perdono è la qualità del coraggioso, non del codardo.
La tentazione del potere è demoniaca e sempre, nella storia della Chiesa, è stata all' origine di misfatti, di cui Giovanni Paolo II ha dovuto chiedere perdono.
Chiedere perdono è più difficile che perdonare, gesto che dà il conforto di sentirsi magnanimi e superiori all'altro.
Piuttosto perdonare un brutto piede che delle brutte calze.
Sentirsi perdonare le proprie manchevolezze non è meno piacevole che perdonarle agli altri. Per un attimo intravidero le immense possibilità del bene.
Giacché chi è infamato una volta, non aspetti più perdono.
Il perdono presuppone sempre un po' di oblio, un po' di disprezzo e molta convenienza.
Perdono. Abile mossa per impedire che il trasgressore stia all'erta in modo da poterlo cogliere con le mani nel sacco la volta successiva.
La gioventù, a cui si perdona tutto, non si perdona nulla; alla vecchiaia, che si perdona tutto, non si perdona nulla.
Il perdono non si può disinteressare di colui al quale è destinato.