Dio mi perdonerà: è il suo mestiere.- Heinrich Heine
Dio mi perdonerà: è il suo mestiere.
È dolce quello che tu mi dici, ma più dolce è il bacio che ho rubato alla tua bocca.
Gli avvocati, questi girarrosti delle leggi che, a forza di girarle e rigirarle, finiscono per cavarne un arrosto per loro.
Che cos'è il piacere, se non un dolore straordinariamente dolce.
Dove le parole finiscono, inizia la musica.
Il commerciante ha in tutto il mondo la medesima religione.
Non cerco di immaginare un Dio; mi basta guardare con stupore e ammirazione la struttura del mondo, per quanto essa si lascia cogliere dai nostri sensi inadeguati.
Per quanto possiamo cadere, mai potremo precipitare al di sotto delle braccia di Dio.
Ogni mente riflessiva deve riconoscere che non vi è alcuna prova dell'esistenza di una divinità.
Colui che isola la sua coscienza dal cammino del popolo di Dio non conosce l'allegria dello Spirito Santo che sostiene la speranza.
Aver paura del diavolo è uno dei modi di dubitare di Dio.
Dio non cessa di esistere quando gli uomini cessano di credere in lui.
Con quanti nomi puoi chiamare Dio? Puoi chiamarlo in mille maniere: Dio, Visnù, Budo, Ernesto, Carisma, Giove, Allah. Tanto non ti risponde.
Dio disse: questo uomo (Adamo) avrà i calzoni; questi calzoni avranno i bottoni. Facciamo la donna perché attacchi i bottoni dei calzoni di Adamo.
Dobbiamo fare soltanto la volontà di Dio. Il resto non conta.
Ciò che manca a Dio sono le convinzioni, la coerenza. Dovrebbe essere presbiteriano, cattolico o qualcos'altro, non cercare di essere tutto.