Dio mi perdonerà: è il suo mestiere.- Heinrich Heine
Dio mi perdonerà: è il suo mestiere.
Solo chi beneficia dell'elogio apprezza la critica.
Un libro, come un bambino, ha bisogno di tempo per nascere. I libri scritti in fretta mi ispirano diffidenza nei confronti dell'autore. Una donna per bene non dà alla luce un figlio prima dei nove mesi di rito.
Gli avvocati, questi girarrosti delle leggi che, a forza di girarle e rigirarle, finiscono per cavarne un arrosto per loro.
È dolce quello che tu mi dici, ma più dolce è il bacio che ho rubato alla tua bocca.
Che cos'è il piacere, se non un dolore straordinariamente dolce.
Non avrai altro Dio al di fuori di me. No. Lo giuro. Già uno basta e avanza.
L'esistenza della natura non si fonda, come si illude il teismo, sull'esistenza di Dio, nemmeno per sogno, è proprio il contrario: l'esistenza di Dio, o piuttosto la fede nella sua esistenza, ha il suo unico fondamento nell'esistenza della natura.
Ciò che è impossibile per l'uomo è un gioco da ragazzi per Dio.
Dio è il punto di contatto tra lo zero e l'infinito.
Che cosa è questo Dio che fa morire Dio per placare Dio?
È stato detto molto bene che se i triangoli facessero un Dio, gli darebbero tre lati.
L'uomo è la specie più folle: venera un Dio invisibile e distrugge una Natura visibile. Senza rendersi conto che la Natura che sta distruggendo è quel Dio che sta venerando.
Se l'uomo non è fatto per Dio perché non è felice se non in Dio? Se l'uomo è fatto per Dio, perché è così contrario a Dio?
Penso che Dio sia soprattutto giusto e che non sarà possibile barare con lui. Conteranno le intenzioni, buone o cattive, che ci hanno spinto a fare qualcosa, e non gli effetti dei nostri atti.
L'uomo incontra Dio dietro ogni porta che la scienza riesce ad aprire.