Che cos'è il piacere, se non un dolore straordinariamente dolce.- Heinrich Heine
Che cos'è il piacere, se non un dolore straordinariamente dolce.
Comprimi ora il tuo cuore sul mio, sicché le fiamme unite si consumino.
Gli ebrei, se sono buoni, sono migliori, se cattivi, peggiori dei cristiani.
La persecuzione di "chi la pensa diversamente" è soprattutto monopolio del clero.
Il comunismo possiede un linguaggio che ogni persona può comprendere: i suoi elementi sono fame, invidia, e morte.
E per tutti il dolore degli altri è dolore a metà.
Non dura ininterrottamente il dolore della carne; il suo culmine dura anzi un tempo brevissimo; e ciò che di esso appena oltrepassa il piacere non si protrae molti giorni nella nostra carne. Le lunghe malattie poi arrecano alla carne più piacere che dolore.
La conoscenza porta dolore.
Per allontanarsi da un dolore sembra necessario ripercorrere gli stessi passi che ci hanno condotto a quel dolore.
Tormento il più crudele d'ogni crudel tormento è il barbaro momento che in due divide un cor.
Dopo un grande dolore, arriva un sentimento formale.
Può dire di non essere mai andato a scuola chi non fu alla scuola del dolore.
Ogni dolore viene scritto su lastre di una sostanza misteriosa al paragone della quale il granito è burro. E non basta un'eternità a cancellarlo.
Probabilmente dovreste togliere strati sopra strati di dolore per vedere perché ogni cosa che vedo è cosi malata.
Il pianto è una naturale conseguenza del dolore.