Non chiedetemi che cosa ho, ma che cosa sono.- Heinrich Heine
Non chiedetemi che cosa ho, ma che cosa sono.
Dovunque si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini.
È il genio, come una perla nell'ostrica, solo una splendida malattia?
La persecuzione di chi la pensa diversamente è soprattutto monopolio del clero.
Chi nella vita non fu mai folle, non fu mai savio.
I saggi producono idee nuove, gli stupidi le spargono.
Siamo come vetrine di noi stessi, continuamente, mettiamo in ordine, copriamo o mettiamo in mostra le pretese qualità che altri ci attribuiscono, e lo facciamo per ingannare noi stessi.
Le cose non si vedono per ciò che sono ma per ciò che sei.
Chi è sempre se stesso, o è un uomo di carattere o è un uomo senza fantasia.
Essere assolutamente sicuri di sé non è solamente un peccato; essere assolutamente sicuri di sé è una debolezza. Credere ciecamente in se stessi è una convinzione isterica e superstiziosa.
La mia vittoria più grande è quella di essere stata capace a convivere con me stessa, ad accettare i miei difetti... Sono molto lontana dall'essere umano che vorrei essere, ma ho deciso che dopo tutto non sono poi così male.
Quanti uomini non si hanno in pregio, quante donne non si dicon belle, per quello che non è loro? Togli via gli accompagnamenti dalle ariette di musica; e vedrai quello che sono.
Nulla è pericoloso quanto l'essere troppo moderni. Si rischia di diventare improvvisamente fuori moda.
Dovremmo essere prima uomini, e poi cittadini.
Si deve essere veraci, non loquaci.
È meglio essere odiati per ciò che siamo, che essere amati per la maschera che portiamo.