Non chiedetemi che cosa ho, ma che cosa sono.- Heinrich Heine
Non chiedetemi che cosa ho, ma che cosa sono.
È dolce quello che tu mi dici, ma più dolce è il bacio che ho rubato alla tua bocca.
Gli ebrei, se sono buoni, sono migliori, se cattivi, peggiori dei cristiani.
Da ogni inglese si sviluppa il gas mefitico della noia.
Comprimi ora il tuo cuore sul mio, sicché le fiamme unite si consumino.
Per una donna la bruttezza è già metà della strada verso la virtù.
Ecco una gran cosa, avere la debolezza di un uomo e la tranquillità di un dio.
Dio in fondo ci disprezza. Siamo una torta venuta male.
Chi di voi sa veramente di essere vivo? Noi siamo solo soldatini di fango in una guerra in miniatura.
Sono quello che posso liberamente volere.
È meglio essere odiati per ciò che siamo, che essere amati per la maschera che portiamo.
Noi siamo ciò che facciamo finta di essere, e dovremmo porre più attenzione in ciò che facciamo finta di essere.
Essere un uomo non significa adempiere l'ideale dell'uomo, ma invece rappresentare sé stesso come singolo.
Chi non è bello a vent'anni, né forte a trenta, né ricco a quaranta, né saggio a cinquanta, non sarà mai bello, forte, ricco o saggio.
È meglio essere belli che essere buoni, ma è meglio essere buoni che essere brutti.
È triste avere senza essere, ma com'è difficile essere senza avere.