Non chiedetemi che cosa ho, ma che cosa sono.- Heinrich Heine
Non chiedetemi che cosa ho, ma che cosa sono.
Dovunque si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini.
Solo chi beneficia dell'elogio apprezza la critica.
I saggi producono idee nuove, gli stupidi le spargono.
Dio mi perdonerà: è il suo mestiere.
L'avvocato è un galantuomo che salva i vostri beni dai vostri nemici tenendoli per sé.
Io non mi evolvo. Io sono.
Le cose non si vedono per ciò che sono ma per ciò che sei.
Siamo tutti sconsiderati e incauti, insicuri, brontoloni, ambiziosi (ma perché cerco di nascondere con parole troppo blande la piaga di tutti?), siamo tutti malvagi. Pertanto qualunque vizio venga rimproverato a un altro, ciascuno se lo ritroverà in seno.
Siamo noi stessi i nostri più crudeli carnefici.
Non è cercando di essere gli altri che si è se stessi.
Siamo degli umili fiorellini avezzi alla dolce tutela della stufa, che l'aria libera uccide.
Sono una parte di tutto ciò che ho trovato sulla mia strada.
Di ciò che posso essere io per me, non solo non potete saper nulla voi, ma nulla neppure io stesso.
Per essere l'immacolato componente di un gregge, bisogna essere prima di tutto una pecora.
Prendi l'aspetto del fiore innocente, ma sii il serpente sotto di esso.