Il commerciante ha in tutto il mondo la medesima religione.- Heinrich Heine
Il commerciante ha in tutto il mondo la medesima religione.
Gli avvocati, questi girarrosti delle leggi che, a forza di girarle e rigirarle, finiscono per cavarne un arrosto per loro.
È dolce quello che tu mi dici, ma più dolce è il bacio che ho rubato alla tua bocca.
Che cos'è il piacere, se non un dolore straordinariamente dolce.
Se, come molti credono, viviamo ancora nella giovinezza dell'umanità, allora il cristianesimo è una delle più stravaganti fra le sue idee infantili, che fanno molto più credito al suo cuore che al suo cervello.
Chi nella vita non fu mai folle, non fu mai savio.
Commerciare con tutte le nazioni, stringere alleanze con nessuna.
Lasciati ingannare! Non disturbare il buon funzionamento del commercio!
L'inclinazione a trafficare, barattare, scambiare una cosa con un'altra è comune a tutti gli uomini e non si trova in nessun'altra razza di animali.
Ecco da cosa si vede il buon commerciante. Ti fa comprare quello che lui vuol vendere.
Il commercio è la scuola della frode.
Il commercio mondiale è imperniato quasi interamente su dei bisogni: bisogni non del consumo individuale, ma della produzione.
Il commercio con gli uomini ci seduce a osservare noi stessi.
Il commercio inchiuderà eternamente come prima idea sua essenziale che uno dia liberamente una cosa e l'altro liberamente la ricambi.
Lo spirito commerciale è lo spirito del mondo. È senz'altro lo spirito grandioso. Esso mette tutto in movimento e collega tutto. Risveglia paesi e città, nazioni e opere d'arte. È lo spirito della civiltà, la perfezione del genere umano.
Il commercio è ladrocinio se non è scambio.