Il commercio è la scuola della frode.- Luc de Clapiers de Vauvenargues
Il commercio è la scuola della frode.
La pazienza è l'arte di sperare.
La costanza è la chimera dell'amore.
La chiarezza adorna i pensieri profondi.
I pigri hanno sempre voglia di far qualcosa.
Un segno grave di mediocrità è il lodare sempre con moderazione.
Il libero commercio non è un principio, ma un espediente.
Ecco da cosa si vede il buon commerciante. Ti fa comprare quello che lui vuol vendere.
Il commercio con gli uomini ci seduce a osservare noi stessi.
Il commercio mondiale è imperniato quasi interamente su dei bisogni: bisogni non del consumo individuale, ma della produzione.
Lo spirito commerciale è lo spirito del mondo. È senz'altro lo spirito grandioso. Esso mette tutto in movimento e collega tutto. Risveglia paesi e città, nazioni e opere d'arte. È lo spirito della civiltà, la perfezione del genere umano.
Il commercio è ladrocinio se non è scambio.
Commerciare con tutte le nazioni, stringere alleanze con nessuna.
Il commercio inchiuderà eternamente come prima idea sua essenziale che uno dia liberamente una cosa e l'altro liberamente la ricambi.
L'inclinazione a trafficare, barattare, scambiare una cosa con un'altra è comune a tutti gli uomini e non si trova in nessun'altra razza di animali.