Il commercio è la scuola della frode.- Luc de Clapiers de Vauvenargues
Il commercio è la scuola della frode.
Talvolta amiamo anche le lodi che non crediamo sincere.
Quando riceviamo qualche favore dai nostri amici, subito pensiamo che in virtù dell'amicizia essi son pur tenuti a ciò, ma non pensiamo affatto che non sono punto tenuti ad esserci amici.
L'ingratitudine più odiosa, ma più antica e più comune di tutte, è quella dei figli verso i loro genitori.
È forse contro la ragione o contro la giustizia amare se stessi? E perché dobbiamo volere che l'amor proprio sia sempre un vizio?
I consigli della vecchiaia rischiarano senza riscaldare, come il sole d'inverno.
Il commercio inchiuderà eternamente come prima idea sua essenziale che uno dia liberamente una cosa e l'altro liberamente la ricambi.
Il commercio con gli uomini ci seduce a osservare noi stessi.
Il commerciante ha in tutto il mondo la medesima religione.
Lasciati ingannare! Non disturbare il buon funzionamento del commercio!
Il libero commercio non è un principio, ma un espediente.
Commerciare con tutte le nazioni, stringere alleanze con nessuna.
Ecco da cosa si vede il buon commerciante. Ti fa comprare quello che lui vuol vendere.
L'inclinazione a trafficare, barattare, scambiare una cosa con un'altra è comune a tutti gli uomini e non si trova in nessun'altra razza di animali.
Il commercio mondiale è imperniato quasi interamente su dei bisogni: bisogni non del consumo individuale, ma della produzione.