Il commercio è la scuola della frode.- Luc de Clapiers de Vauvenargues
Il commercio è la scuola della frode.
I consigli della vecchiaia rischiarano senza riscaldare, come il sole d'inverno.
Sono più grandi le fortune che i grandi ingegni.
Non è nato per la gloria chi non conosce il valore del tempo.
I giovani soffrono di più per la prudenza dei vecchi che per i propri errori.
Chi sa tutto soffrire può tutto osare.
Lasciati ingannare! Non disturbare il buon funzionamento del commercio!
Commerciare con tutte le nazioni, stringere alleanze con nessuna.
Lo spirito commerciale è lo spirito del mondo. È senz'altro lo spirito grandioso. Esso mette tutto in movimento e collega tutto. Risveglia paesi e città, nazioni e opere d'arte. È lo spirito della civiltà, la perfezione del genere umano.
Il commercio inchiuderà eternamente come prima idea sua essenziale che uno dia liberamente una cosa e l'altro liberamente la ricambi.
Ecco da cosa si vede il buon commerciante. Ti fa comprare quello che lui vuol vendere.
Il commercio è ladrocinio se non è scambio.
Il commercio mondiale è imperniato quasi interamente su dei bisogni: bisogni non del consumo individuale, ma della produzione.
Il commerciante ha in tutto il mondo la medesima religione.
L'inclinazione a trafficare, barattare, scambiare una cosa con un'altra è comune a tutti gli uomini e non si trova in nessun'altra razza di animali.