Ognuno dovrebbe perdonare i propri nemici, ma non prima che questi siano impiccati.- Heinrich Heine
Ognuno dovrebbe perdonare i propri nemici, ma non prima che questi siano impiccati.
È il genio, come una perla nell'ostrica, solo una splendida malattia?
Dio mi perdonerà: è il suo mestiere.
Dove le parole finiscono, inizia la musica.
Dovunque si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini.
Gli avvocati, questi girarrosti delle leggi che, a forza di girarle e rigirarle, finiscono per cavarne un arrosto per loro.
I figli iniziano amando i loro genitori, in seguito li giudicano. Raramente, se non mai, li perdonano.
Perdoniamo tutto a noi stessi e nulla agli altri.
Perdonare e dimenticare vuol dire gettare dalla finestra una preziosa esperienza già fatta.
Grazia a buon prezzo è annunzio del perdono senza pentimento.
Si perdona facilmente a quelli che non si ha la possanza di castigare.
Solamente chi è puro di cuore perdona la sete che conduce alle acque morte. E soltanto chi si regge ben saldo sulle proprie gambe sa porgere la mano a chi inciampa.
Se vuoi perdonami, se puoi perdonalo ma soprattutto perdona te stesso.
Il perdono è per chi si pente. Il perdono è per chi cerca di riparare al male che ha fatto.
Quello che le persone che si amano si fanno, se lo ricordano. E se restano insieme non è perché dimenticano, ma perché perdonano.
Non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.