Perdoniamo tutto a noi stessi e nulla agli altri.- Jean de La Fontaine
Perdoniamo tutto a noi stessi e nulla agli altri.
La morte non prende mai il saggio di sorpresa. Egli è sempre pronto ad andare.
La ragione del più forte è sempre la migliore.
Ognuno dice di essere un amico: ma solo un pazzo ci conta; niente è più comune del nome, niente è più raro della cosa.
L'infanzia è senza pietà.
Nulla è più pericoloso di un amico senza discernimento: perfino un nemico prudente è preferibile.
Il perdono divino offre un altro significato al sentimento di irreversibilità del male commesso: non toglie la possibile enormità della colpa passata, ma libera il suo autore dalla disperazione.
È più facile perdonare un nemico che un amico.
Credere, soprattutto, permette di perdonare.
Il perdono è l'ornamento dei forti.
Questa mattina porta una pace che rattrista; nemmeno il sole mostrerà la sua faccia. Andiamo via da qui, a ragionare di questi dolorosi avvenimenti. Per alcuni sarà il perdono, per altri il castigo immediato: poiché mai storia fu più triste di quella di Giulietta e del suo Romeo.
Perdona i nemici, ma non dimenticare mai i loro nomi.
Non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
Possiamo perdonare a chi ci ha offeso. Difficilmente perdoneremo a chi ci ha, sia pure una sola volta, e involontariamente fatto paura.
Padre, perdonali! Loro non sanno quello che fanno!
La gioventù, a cui si perdona tutto, non si perdona nulla; alla vecchiaia, che si perdona tutto, non si perdona nulla.