Il dolore non vale da obiezione alla vita.- Friedrich Nietzsche
Il dolore non vale da obiezione alla vita.
L'uomo autentico vuole due cose: gioco e pericolo. Perciò vuole la donna, come il giocattolo più pericoloso.
Le medesime passioni hanno nell'uomo e nella donna un ritmo diverso: perciò uomo e dona continuano a fraintendersi.
Non leggere più nessun libro che sia nato e sia stato battezzato nello stesso tempo.
Una sentinella perduta alla fine preferisce pur sempre una manciata di «certezza» a un intero carro di belle possibilità.
L'ozio è il padre di ogni filosofia. Quindi la filosofia è un vizio?
Il dolore è ancor più dolore se tace.
Pace, pace una volta al mio tormento, Stanco di più patir, dai suoi legami Fugge il mio spirto, e si dilegua al vento.
Tormento il più crudele d'ogni crudel tormento è il barbaro momento che in due divide un cor.
Quei soli che capiscono tutta l'amarezza dei dolori di spirito possono consolare gli afflitti.
Annaffierei le rose con le mie lacrime per sentire il dolore delle loro spine e il rosso bacio dei loro petali.
Chi sradicasse la conoscenza del dolore estirperebbe anche la conoscenza del piacere e in fin dei conti annienterebbe l'uomo.
Il dolore è un gran ricostituente dell'uomo, credete; e in certi casi è un confortante indizio di vitalità morale, perché dove non vi è dolore, vi è cancrena.
Non c'è dolore più grande della perdita della terra natia.
Come i bambini ed i vecchi si mise a piangere senza sapere il perché, ‐ di dolore ch'era gioia, di gioia ch'era dolore.
Breve è la vita in sé, lunga il dolor la rende.