Il dolore è ancor più dolore se tace.- Giovanni Pascoli
Il dolore è ancor più dolore se tace.
Oh! Come è necessaria l'imperfezione per essere perfetti!
San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perché si gran pianto nel concavo cielo sfavilla.
Il dolore del poeta è di così mirabile natura che anche quando il suono ne è triste, l'eco ne è dolce.
Non c'è forse sentimento al mondo, nemmeno l'avidità del guadagno, che sia tanto contrario all'ingenuità del poeta, quanto questa gola di gloria, che si risolve in un desiderio di sopraffazione!
Il poeta, se è e quando è veramente poeta, cioè tale che significhi solo ciò che il fanciullo detta dentro, riesce perciò ispiratore di buoni e civili costumi, d'amor patrio e familiare e umano.
Un dolore puro e completo è impossibile come una pura e perfetta gioia.
I dolori leggeri concedono di parlare: i grandi dolori rendono muti.
Se il vero dolore consistesse in uno schiaffo...
Che cos'è il piacere, se non un dolore straordinariamente dolce.
Il bello della musica è che quando ti colpisce non senti dolore.
E per tutti il dolore degli altri è dolore a metà.
La natura del dolore è eccellente, perché, se si protrae, non può essere grande, e se è grande, non può protrarsi.
Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potete contenere.
Ogni dolore che non distacca è dolore perduto.
Se del dolore in se stesso non si è avuta già perfetta conoscenza in principio, come si potrà essa avere successivamente?