Il dolore è ancor più dolore se tace.- Giovanni Pascoli
Il dolore è ancor più dolore se tace.
Per la poesia la giovinezza non basta: la fanciullezza ci vuole!
San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perché sì gran pianto nel concavo cielo sfavilla.
Oh! Come è necessaria l'imperfezione per essere perfetti!
A costituire il poeta vale infinitamente più il suo sentimento e la sua visione, che il modo col quale agli altri trasmette l'uno e l'altra.
Il mistero, nella vita, è grande, e il meglio che ci sia da fare, è quello di stare stretti più che si possa agli altri, cui il medesimo mistero affanna e spaura.
Certe persone e io sono fra loro, odiano il lieto fine. Ci sentiamo defraudati. Il dolore è la norma.
Incominciai a capire che i dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci.
Come i bambini ed i vecchi si mise a piangere senza sapere il perché, ‐ di dolore ch'era gioia, di gioia ch'era dolore.
Nella sua testa ora, c'erano solo rabbia e questo sciocco vuoto da dove premeva il dolore.
Non c'è nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice nella miseria.
Salutarsi è una pena così dolce che ti direi addio fino a domani.
Che cos'è il piacere, se non un dolore straordinariamente dolce.
Non sentire alcun dolore è equiparabile alla fine dei sentimenti; ciascuna delle nostre gioie è un patto con il diavolo.
Se penso a quanto tempo ho buttato a stare male... Il dolore non serve a niente. Ti toglie la vita e basta. Il dolore ti ammazza.
La morale e la civiltà vogliono che l'uomo abbia "meno dolore" ma non "più felicità".