Il dolore è ancor più dolore se tace.- Giovanni Pascoli
Il dolore è ancor più dolore se tace.
Manina chiusa, che nel sonno grande stringi qualcosa, dimmi cosa ci hai! Cosa ci ha? cosa ci ha? Vane domande: quello che stringe, niuno saprà mai.
Per la poesia la giovinezza non basta: la fanciullezza ci vuole!
Il ricordo è poesia, e la poesia non è se non ricordo.
A costituire il poeta vale infinitamente più il suo sentimento e la sua visione, che il modo col quale agli altri trasmette l'uno e l'altra.
La poesia, non ad altro intonata che a poesia, è quella che migliora e rigenera l'umanità, escludendone, non di proposito il male, ma naturalmente l'impoetico.
L'unico modo per vedere le stelle non è desiderare, ma farsi male!
La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente.
Ci sono anche dolori di lusso, che recano lustro a chi li sopporta.
Solo il dolore insegna cos'è la vita senza il dolore.
Certe persone - e io sono di quelle - odiano il lieto fine. Ci sentiamo frodati. Il dolore è la norma.
L'attrazione nasce da un dolore profondo, non dalla rivalsa di tante donne di oggi decise a restare giovani.
Se il lamentarsi non risuscita nessuno, se il soffrire non muta una sorte immobile e fissa per l'eternità e la morte non ha mai mollato quel che si è preso, cessi un dolore in pura perdita.
Che cos'è il piacere, se non un dolore straordinariamente dolce.
Il dolore è una di quelle chiavi che servono ad aprire non solo i segreti dell'animo ma il mondo stesso. Quando ci si avvicina a quei punti in cui l'uomo si mostra all'altezza del dolore, o superiore ad esso, si accede alle sorgenti della sua forza e al mistero che si nasconde dietro il suo potere.
Probabilmente dovreste togliere strati sopra strati di dolore per vedere perché ogni cosa che vedo è cosi malata.