Se è vero che ci si abitua al dolore, come mai con l'andare degli anni si soffre sempre di più?- Cesare Pavese
Se è vero che ci si abitua al dolore, come mai con l'andare degli anni si soffre sempre di più?
Non fidarti delle donne quando ammettono il male.
Sono un popolo nemico, le donne, come il popolo tedesco.
Non è che accadono a ciascuno cose secondo un destino, ma le cose accadute ciascuno le interpreta, se ne ha la forza, disponendole secondo un senso, vale a dire, un destino.
La letteratura è una difesa contro le offese della vita.
Tutte le ragazze si somigliano, e bisogna vederle donne per giudicarle.
Di due dolori che insorgono contemporaneamente, ma non nello stesso luogo, il più violento soffoca l'altro.
Il dolore è il punto d'appoggio del piacere.
In questa valle di dolore e di lagrime ho l'onore di trovarmi bene.
Arcano è tutto, fuor che il nostro dolor.
Abbandona l'ira, trascura l'orgoglio, passa oltre ogni vincolo: nessun dolore tocca l'uomo distaccato da nome e forma, e che non possiede nulla.
La natura del dolore è eccellente, perché, se si protrae, non può essere grande, e se è grande, non può protrarsi.
Buttarsi intorno il dolore come un mantello.
Non sapevo che il dolore ripiega in labirinti strani, dove non avevo ancora finito di addentrarmi.
La felicità è benefica al corpo, ma è il dolore quello che sviluppa le facoltà dello spirito.
Probabilmente dovreste togliere strati sopra strati di dolore per vedere perché ogni cosa che vedo è cosi malata.