Se è vero che ci si abitua al dolore, come mai con l'andare degli anni si soffre sempre di più?- Cesare Pavese
Se è vero che ci si abitua al dolore, come mai con l'andare degli anni si soffre sempre di più?
La massima sventura è la solitudine; tant'è vero che il supremo conforto la religione, consiste nel trovare una compagnia che non falla, Dio. La preghiera è lo sfogo come con un amico.
Per disprezzare il denaro bisogna averne, e molto.
L'arte di non farci mai avvilire dalle reazioni altrui, ricordando che il valore di un sentimento è giudizio nostro poiché saremo noi a sentircelo, non chi interviene.
La letteratura è una difesa contro le offese della vita.
Ogni guerra è una guerra civile: ogni caduto somiglia a chi resta, e gliene chiede ragione.
Immaginare il bene ci rende soltanto più sensibili al male. Il dente crudele del dolore non fa mai soffrire tanto come quando rode la ferita e non la taglia di netto.
La vita è dolore e la gioia dell'amore è un anestetico.
Il dolore non vale da obiezione alla vita.
Il dolore è così facile da esprimere, eppure così difficile da raccontare.
Avidamente allargo la mia mano: dammi dolore cibo cotidiano.
Ogni dolore che non distacca è dolore perduto.
La felicità raduna, il dolore riunisce.
Io mangio solo per nutrire il dolore.
Se il vero dolore consistesse in uno schiaffo...
Un dolore puro e completo è impossibile come una pura e perfetta gioia.