Ho bevuto perché volevo annegare i miei dolori, ma ora queste cose dannate hanno imparato a nuotare.- Frida Kahlo
Ho bevuto perché volevo annegare i miei dolori, ma ora queste cose dannate hanno imparato a nuotare.
Che farei io senza l'assurdo?
Bellezza e bruttezza sono un miraggio perché gli altri finiscono per vedere la nostra interiorità.
La vita insiste per essere mia amica e il destino mio nemico.
Ho provato ad affogare i miei dolori, ma hanno imparato a nuotare.
Nessuno è separato da nessuno. Nessuno lotta per se stesso. Tutto è uno. L'angoscia e il dolore, il piacere e la morte non sono nient'altro che un processo per esistere. La lotta rivoluzionaria in questo processo è una porta aperta all'intelligenza.
Immaginare il bene ci rende soltanto più sensibili al male. Il dente crudele del dolore non fa mai soffrire tanto come quando rode la ferita e non la taglia di netto.
Non sai che ognuno ha la pretesa di soffrire molto più degli altri?
Può dire di non essere mai andato a scuola chi non fu alla scuola del dolore.
Il dolore è la tranquillità ricordata con sentimento.
Chi continua a esultare sul rogo, non trionfa sul dolore, ma del fatto di non provare dolore laddove se l'aspettava. Una metafora.
Il limite estremo della grandezza dei piaceri è la rimozione di tutto il dolore. Dove sia il piacere, e per tutto il tempo che vi sia, non vi è posto per dolore fisico, o dell'anima, o per l'uno e l'altro insieme.
È sincero il dolore di chi piange in segreto.
La morale e la civiltà vogliono che l'uomo abbia "meno dolore" ma non "più felicità".
L'attrazione nasce da un dolore profondo, non dalla rivalsa di tante donne di oggi decise a restare giovani.
Il dolore indurisce. Il grande dolore indurisce maggiormente.