Non ci consoliamo dai dolori, semplicemente ce ne distraiamo.- Stendhal
Non ci consoliamo dai dolori, semplicemente ce ne distraiamo.
Le donne, le si adula a venti anni, le si abbandona a quaranta.
La politica è una pietra al collo della letteratura che, in meno di sei mesi, la sommerge. La politica in mezzo agli interessi della fantasia è un colpo di pistola nel bel mezzo di un concerto.
Il pastore cerca sempre di convincere il gregge che l'interesse delle pecore ed il proprio siano gli stessi.
Il fluido nervoso negli uomini è consumato dal cervello e nelle donne dal cuore; è per questo ch'esse sono più sensibili. Un intenso lavoro obbligato, e nel mestiere che abbiamo fatto tutta la vita, ci consola, ma per loro niente può consolarle se non la distrazione.
La vera patria è quella in cui incontriamo più persone che ci somigliano.
Non credo che nessuno di noi possa parlare del dolore finché non ne è fuori.
Fintanto che l'uomo continuerà a distruggere gli esseri viventi inferiori, non conoscerà mai né la salute né la pace. Fintanto che massacreranno gli animali, gli uomini si uccideranno tra di loro. Perché chi semina delitto e dolore non può mietere gioia e amore.
Il bello della musica è che quando ti colpisce non senti dolore.
Spesso il piacere è un ospite passeggero, ma il dolore ci stringe in un crudele abbraccio.
I più grandi dolori sono quelli di cui noi stessi siamo la causa.
Viviamo sotto strati di dolore, uno soggiacente all'altro e che per la presenza di quest'altro non viene percepito, ma che è pronto a far sentire la sua punta non appena quest'altro scompare.
Ho bevuto perché volevo annegare i miei dolori, ma ora queste cose dannate hanno imparato a nuotare.
Il dolore indurisce. Il grande dolore indurisce maggiormente.
Poco ha doglia chi, dolendo, tace.
Non c'è dolore in terra che il Cielo non possa guarire.