Non ci consoliamo dai dolori, semplicemente ce ne distraiamo.- Stendhal
Non ci consoliamo dai dolori, semplicemente ce ne distraiamo.
Per uno snob una duchessa non ha mai più di trent'anni.
Una persona intelligente deve dedicarsi ad acquisire quel che è strettamente necessario, per non dipendere da nessuno; ma se, raggiunta questa sicurezza, perde tempo per aumentare la sua ricchezza, è un poveraccio.
Un individuo anche mezzo scemo, ma che sia accorto, sempre prudente, assapora spesso il piacere di avere la meglio sugli uomini di immaginazione.
Ho ricordato, lo confesso, i versi di Montesquieu sul piacere di lasciare Genova e il famoso proverbio italiano: "Mare senza pesci, donne senza bellezza, ecc. ecc...".
L'amore è come la febbre: nasce e si spegne senza che la volontà vi abbia alcuna parte.
Cosa resta di tutto il dolore che abbiamo creduto di soffrire da giovani? Niente, neppure una reminiscenza. Il peggio, una volta sperimentato, si riduce col tempo a un risolino di stupore, stupore di essercela presa per così poco.
Se penso a quanto tempo ho buttato a stare male... Il dolore non serve a niente. Ti toglie la vita e basta. Il dolore ti ammazza.
Il pianto è una naturale conseguenza del dolore.
Nella sua testa ora, c'erano solo rabbia e questo sciocco vuoto da dove premeva il dolore.
Chiunque può sopportare un dolore tranne chi ce l'ha.
I dolori leggeri concedono di parlare: i grandi dolori rendono muti.
Le lacrime non sono espresse dal dolore, ma dalla sua storia.
Il dolore non vale da obiezione alla vita.
Arcano è tutto, fuor che il nostro dolor.
L'uomo dovrebbe imparare ad affrontare il dolore perché non è tutto da gettare via. C'è un dolore che tormenta e uno che matura. Un dolore che distrugge e un altro che avvisa per tempo di ciò che occorre fare.