I più grandi dolori sono quelli di cui noi stessi siamo la causa.- Sofocle
I più grandi dolori sono quelli di cui noi stessi siamo la causa.
In una giusta causa il debole batterà il forte.
Non indagare tutto: tante cose è meglio che restino nascoste.
L'uomo non conosce altra felicità se non quella che egli si va immaginando, e poi, finita l'illusione, ricade nel dolore di sempre.
Felicità è un'ombra che subito precipita.
Di quelli che architettano nell'ombra qualcosa, l'animo, benché nascosto, anzitempo suole tradirsi.
La felicità è come l'elemosina gettata al mendico. Gli permette di vivere oggi per prolungare il suo dolore l'indomani.
Ama il dolore perché è mezzo di espiazione.
In una scala da 1 a 10, come valuti il tuo dolore?
Se consideriamo sbagliato infliggere una certa quantità di dolore a un bambino senza buone ragioni, dobbiamo, a meno che non siamo specisti, considerare altrettanto sbagliato infliggere la stessa quantità di dolore a un cavallo senza buone ragioni.
Il dolore allorché è profondo e vero è un peso che non si sgrava mai dal cuore.
Non c'è nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice nella miseria.
L'attrazione nasce da un dolore profondo, non dalla rivalsa di tante donne di oggi decise a restare giovani.
Le lacrime non sono espresse dal dolore, ma dalla sua storia.
Il dolore? In qualunque forma ci tocchi incontrarlo - non fa veramente parte dell'esistenza umana.
Il dolore ti cambia in profondità.