I più grandi dolori sono quelli di cui noi stessi siamo la causa.- Sofocle
I più grandi dolori sono quelli di cui noi stessi siamo la causa.
Le sventure che più colpiscono gli uomini sono quelle scelte da loro.
È proprio dell'uomo saggio sopportare bene i colpi della sorte.
La morte è l'ultimo medico delle malattie.
Per la madre i figli sono ancore della vita.
Non venire mai alla luce può essere il più grande dei doni.
Al piacere si accompagna sempre il dolore. E com'è delle cose di questo mondo, nulla ci è dato di eterno.
Il dolore infierisce proprio là dove si accorge che non è sopportato con fermezza. Poichè il ringhioso dolore ha meno forza di mordere l'uomo che lo irride e lo tratta con disprezzo.
Parole, frasi, idee, non importa quanto sottili o ingegnose, i voli più folli della poesia, i sogni più profondi, le visioni più allucinanti, non sono altro che rozzi geroglifici cesellati nella sofferenza e nel dolore per commemorare un evento non comunicabile.
Se del dolore in se stesso non si è avuta già perfetta conoscenza in principio, come si potrà essa avere successivamente?
Chiunque può sopportare un dolore tranne chi ce l'ha.
Il dolore indurisce. Il grande dolore indurisce maggiormente.
La felicità è come l'elemosina gettata al mendico. Gli permette di vivere oggi per prolungare il suo dolore l'indomani.
Dolore. Stato d'animo particolare che può essere di origine fisiologica, se il corpo subisce qualche malanno, o psicologica, se ci tocca assistere alla fortuna di qualcun altro.
Pochi e grandi dolori fanno l'uomo grande, piccoli e frequenti l'impiccioliscono; un fiotto lava la pietra, una serie di gocce la trapassa. Allora si ha incominciato realmente a soffrire, quando si ha imparato a tacere il proprio dolore.
Nulla aveva consistenza, neppure il dolore.