I più grandi dolori sono quelli di cui noi stessi siamo la causa.- Sofocle
I più grandi dolori sono quelli di cui noi stessi siamo la causa.
Qualsiasi mortale che sia infuriato per i propri torti e usi un farmaco peggiore del male è un medico che non comprende la malattia.
Giovinezza in lieti campi si pasce, né l'ardor del sole, né la pioggia, né il vento la conturba. Sempre gioconda fra i piacer sua vita la vergine conduce.
Piuttosto che vincere imbrogliando, preferirei addirittura fallire con onore.
È proprio dell'uomo saggio sopportare bene i colpi della sorte.
Felicità è un'ombra che subito precipita.
La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente.
Il dolore conduce all'amarezza, l'amarezza alla rabbia; viaggia troppo in questa direzione e perderai la via.
Breve è la vita in sé, lunga il dolor la rende.
Se è vero che ci si abitua al dolore, come mai con l'andare degli anni si soffre sempre di più?
A volte è più difficile privarsi di un dolore che di un piacere.
La felicità è come l'elemosina gettata al mendico. Gli permette di vivere oggi per prolungare il suo dolore l'indomani.
Ogni limitazione della conoscenza, della ricerca scientifica in nome di pregiudizi ideologici è un contributo al perpetuarsi di dolore e sofferenze.
La felicità è benefica al corpo, ma è il dolore quello che sviluppa le facoltà dello spirito.
È destino dell'uomo di sottostare al dolore; vanto il non lasciarsi vincere e atterrare da esso.
Incominciai a capire che i dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci.