Nulla aveva consistenza, neppure il dolore.- Hermann Hesse
Nulla aveva consistenza, neppure il dolore.
La pace non è una paradisiaca condizione originaria, né una forma di convivenza regolata dal compromesso. La pace è qualcosa che non conosciamo, che soltanto cerchiamo e immaginiamo. La pace è un ideale.
Come corpo ognuno è singolo, come anima mai.
La storia universale non aspira, tutto sommato, a ciò che è desiderabile, bello e ragionevole, ma tutt'al più lo tollera come eccezione.
Quando odiamo qualcuno, odiamo nella sua immagine qualcosa che è dentro di noi.
Ogni uomo forte raggiunge immancabilmente ciò che il suo vero io gli ordina di volere.
Pochi e grandi dolori fanno l'uomo grande, piccoli e frequenti l'impiccioliscono; un fiotto lava la pietra, una serie di gocce la trapassa. Allora si ha incominciato realmente a soffrire, quando si ha imparato a tacere il proprio dolore.
Nessuno è separato da nessuno. Nessuno lotta per se stesso. Tutto è uno. L'angoscia e il dolore, il piacere e la morte non sono nient'altro che un processo per esistere. La lotta rivoluzionaria in questo processo è una porta aperta all'intelligenza.
Anche se ti fa paura, non ignorare l'abisso del tuo dolore.
Il dolore allorché è profondo e vero è un peso che non si sgrava mai dal cuore.
La felicità è benefica al corpo, ma è il dolore quello che sviluppa le facoltà dello spirito.
Come i bambini ed i vecchi si mise a piangere senza sapere il perché, ‐ di dolore ch'era gioia, di gioia ch'era dolore.
Siamo giunti a tanto meschine insulsaggini che ci tormenta non solo il dolore, ma il pensiero del dolore, come accade solitamente ai bambini, i quali sono spaventati dall'ombra.
Un dolore puro e completo è impossibile come una pura e perfetta gioia.
Certe persone - e io sono di quelle - odiano il lieto fine. Ci sentiamo frodati. Il dolore è la norma.
Immaginare il bene ci rende soltanto più sensibili al male. Il dente crudele del dolore non fa mai soffrire tanto come quando rode la ferita e non la taglia di netto.