La paura è il dolore provocato dalla rappresentazione di un male imminente.- Aristotele
La paura è il dolore provocato dalla rappresentazione di un male imminente.
Il saggio impara molte cose dai suoi nemici.
Essere irragionevoli è un diritto umano.
Chi non ha mai imparato ad obbedire non può essere un buon comandante.
Che cosa invecchia presto? La gratitudine.
Cos'è un amico? Una singola anima che vive in due corpi.
L'uomo dovrebbe imparare ad affrontare il dolore perché non è tutto da gettare via. C'è un dolore che tormenta e uno che matura. Un dolore che distrugge e un altro che avvisa per tempo di ciò che occorre fare.
Dopo un grande dolore, arriva un sentimento formale.
Viviamo sotto strati di dolore, uno soggiacente all'altro e che per la presenza di quest'altro non viene percepito, ma che è pronto a far sentire la sua punta non appena quest'altro scompare.
Incominciai a capire che i dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci.
Quando ho piantato il mio dolore nel campo della pazienza, mi ha dato il frutto della felicità.
Il più piccolo dolore nel nostro mignolo ci preoccupa e c'infastidisce di più della distruzione di milioni di nostri simili.
Tormento il più crudele d'ogni crudel tormento è il barbaro momento che in due divide un cor.
Il dolore ti cambia in profondità.
Il dolore è una di quelle chiavi che servono ad aprire non solo i segreti dell'animo ma il mondo stesso. Quando ci si avvicina a quei punti in cui l'uomo si mostra all'altezza del dolore, o superiore ad esso, si accede alle sorgenti della sua forza e al mistero che si nasconde dietro il suo potere.
Il dolore è una ferita che sanguina quando una mano la tocca, tranne quella dell'amore, e anche premuta da una carezza buona essa fa sangue, quantunque non la strazi più la sofferenza.