Bisognerebbe essere orgogliosi del dolore, ogni dolore ci rammenta il nostro alto livello.- Novalis
Bisognerebbe essere orgogliosi del dolore, ogni dolore ci rammenta il nostro alto livello.
Quando conferiamo al comune un senso più elevato, all'ordinario un aspetto misterioso, al noto la dignità dell'ignoto, al finito un'apparenza infinita allora io lo romanticizzo.
L'acume geniale è l'uso acuto dell'acume.
È soltanto per la debolezza dei nostri organi che non ci vediamo in un mondo delle fate.
Per conoscere bene una verità bisogna avera combattuta.
Interamente non ci comprenderemo mai, ma potremo assai più che comprenderci.
Più il dolore è determinato e preciso, più l'istinto della vita si dibatte, e cade l'idea del suicidio.
Parole, frasi, idee, non importa quanto sottili o ingegnose, i voli più folli della poesia, i sogni più profondi, le visioni più allucinanti, non sono altro che rozzi geroglifici cesellati nella sofferenza e nel dolore per commemorare un evento non comunicabile.
Quei soli che capiscono tutta l'amarezza dei dolori di spirito possono consolare gli afflitti.
L'uomo molto giovane è un animale ribelle al dolore.
Sai quando le persone diventano forti? Quando imparano ad accettare il dolore.
La vita è dolore e la gioia dell'amore è un anestetico.
Più parole potenti e azioni generose ha ispirate il dolore agli uomini, che la gioia.
Dopo millenni di odi e di guerre per lo meno dovremmo avere imparato questo: che il dolore non ha bandiera.
Chi sradicasse la conoscenza del dolore estirperebbe anche la conoscenza del piacere e in fin dei conti annienterebbe l'uomo.
Immaginare il bene ci rende soltanto più sensibili al male. Il dente crudele del dolore non fa mai soffrire tanto come quando rode la ferita e non la taglia di netto.