Bisognerebbe essere orgogliosi del dolore, ogni dolore ci rammenta il nostro alto livello.- Novalis
Bisognerebbe essere orgogliosi del dolore, ogni dolore ci rammenta il nostro alto livello.
Quanto più s'impara a non vivere più in istanti, bensì in anni, tanto più nobili si diventa. L'irrequietezza affannosa, il meschino affaccendarsi dello spirito diventano attività grande, tranquilla, semplice e vasta, e subentra la magnifica pazienza.
Di tutti i veleni l'anima è il più forte.
Le malattie, specialmente le lunghe malattie, sono anni di apprendistato dell'arte della vita e della formazione dello spirito.
Per conoscere bene una verità bisogna avera combattuta.
Può dire di non essere mai andato a scuola chi non fu alla scuola del dolore.
Non c'è dolore più grande della perdita della terra natia.
Il bello della musica è che quando ti colpisce non senti dolore.
La conoscenza porta dolore.
È sincero il dolore di chi piange in segreto.
Chi continua a esultare sul rogo, non trionfa sul dolore, ma del fatto di non provare dolore laddove se l'aspettava. Una metafora.
Al piacere si accompagna sempre il dolore. E com'è delle cose di questo mondo, nulla ci è dato di eterno.
La felicità è come l'elemosina gettata al mendico. Gli permette di vivere oggi per prolungare il suo dolore l'indomani.
I dolori immaginari sono di gran lunga i più reali, dato che ne abbiamo un bisogno costante e li inventiamo perché non c'è modo di farne a meno.
Buttarsi intorno il dolore come un mantello.