Bisognerebbe essere orgogliosi del dolore, ogni dolore ci rammenta il nostro alto livello.- Novalis
Bisognerebbe essere orgogliosi del dolore, ogni dolore ci rammenta il nostro alto livello.
Per comprendere la natura, bisogna far sì che essa si sviluppi dentro di noi in tutta la sua interezza.
Se vediamo un gigante, esaminiamo prima la posizione del sole e assicuriamoci che non si tratti dell'ombra d'un pigmeo.
L'amore ha sempre svolto romanzi, ossia l'arte di amare è sempre stata romantica.
La vita dell'uomo colto dovrebbe alternarsi fra musica e non musica, come fra sonno e veglia.
Libertà ed amore sono un'unica cosa.
Tutto finisce! Anche il dolore: e la pianticella che dedicasti alla requie di un caro un giorno schiuderà il fiore che offrirai a un carissimo vivente. Tutto finisce!
E dopo il bagliore del fulmine, il buio della notte profonda, la quiete non quieta del troppo: troppo vedere, troppo soffrire, troppo sapere. Non quiete del sonno, ma della breve morte: quando il dolore è eccessivo, bisogna morire un po' per andare avanti.
Il dolore e il piacere si alternano come la luce e l'ombra.
Dov'è il dolore, là il suolo è sacro.
Ascoltatemi nel mio dolore, perché può darsi che non vi richiami mai più.
Per allontanarsi da un dolore sembra necessario ripercorrere gli stessi passi che ci hanno condotto a quel dolore.
L'uomo dovrebbe imparare ad affrontare il dolore perché non è tutto da gettare via. C'è un dolore che tormenta e uno che matura. Un dolore che distrugge e un altro che avvisa per tempo di ciò che occorre fare.
Sopportai il dolore concentrandomi che alla fine sarei stato 5 cm più vicino alle stelle.
Il dolore non vale da obiezione alla vita.
Breve è la vita in sé, lunga il dolor la rende.