La cultura è un ornamento nella buona sorte, un rifugio nell'avversa.- Aristotele
La cultura è un ornamento nella buona sorte, un rifugio nell'avversa.
L'arte è un certo stato abituale, unito a ragione in modo veritiero - La saggezza è uno stato abituale veritiero, unito a ragionamento, pratico che riguarda ciò che è bene e male per l'uomo - La saggezza è uno stato abituale unito a ragionamento vero, relativo ai beni umani, pratico.
Essere irragionevoli è un diritto umano.
La famiglia è l'associazione istituita dalla natura per provvedere alle necessità dell'uomo.
Le rivoluzioni non sono sciocchezze, ma dalle sciocchezze hanno origine.
Prima bisogna vivere, e dopo si può filosofare.
La cultura ha guadagnato soprattutto da quei libri con cui gli editori hanno perso.
Per amare la cultura occorre una forte vitalità. Perché la cultura in senso specifico o, meglio, classista è un possesso: e niente necessita di una più accanita e matta energia che il desiderio di possesso.
In un uomo di stato, la cosiddetta cultura è in fin dei conti un lusso inutile.
Le radici della cultura sono amare, ma i frutti sono dolci.
La cultura è un elemento stabilizzante, non c'è niente di meglio di un museo, di un'opera di Verdi o di un poeta con tanto di riconoscimenti ufficiali per ricacciare il progresso indietro.
La disgregazione culturale può seguire alla specializzazione; ed è la disgregazione più radicale di cui una società possa soffrire.
Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare in gioventù: e piano piano ti sentirai arricchire dentro, sentirai formarsi dentro di te quell'esperienza speciale che è la cultura.
Cultura: grande macchinazione ordita per fabbricare dei professori che, a loro volta, fabbricheranno dei professori che fabbricheranno.
Cultura significa anzitutto creare una coscienza civile, fare in modo che chi studia sia consapevole della dignità. L'uomo di cultura deve reagire a tutto ciò che è offesa alla sua dignità, alla sua coscienza. Altrimenti la cultura non serve a nulla.
La crisi della cultura. C'è sempre stata: Shakespeare non sapeva il greco e Omero non sapeva l'inglese.