La cultura è un ornamento nella buona sorte, un rifugio nell'avversa.- Aristotele
La cultura è un ornamento nella buona sorte, un rifugio nell'avversa.
L'amore è cercare ciò di cui siamo privi.
Non esiste grande genio senza una dose di follia.
È probabile che l'improbabile accada.
La dignità non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di meritarli.
Come comportarsi con gli amici? Come vorremmo che loro si comportassero con noi.
La cultura è un elemento stabilizzante, non c'è niente di meglio di un museo, di un'opera di Verdi o di un poeta con tanto di riconoscimenti ufficiali per ricacciare il progresso indietro.
Ogni cultura assimila elementi di culture vicine o lontane, ma poi si caratterizza per il modo in cui li fa propri.
Come l'amore va cercato fuori del matrimonio, così la cultura va cercata fuori delle sue istituzioni.
La cultura ha guadagnato soprattutto da quei libri con cui gli editori hanno perso.
Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare in gioventù: e piano piano ti sentirai arricchire dentro, sentirai formarsi dentro di te quell'esperienza speciale che è la cultura.
Per amare la cultura occorre una forte vitalità. Perché la cultura in senso specifico o, meglio, classista è un possesso: e niente necessita di una più accanita e matta energia che il desiderio di possesso.
Cultura. Facile da definire. Tutto quello che non pensiamo sia cultura è cultura.
La nostra cultura ci ha resi tutti uguali. Nessuno è più veramente bianco, nero o ricco. Tutti vogliamo lo stesso. Individualmente non siamo niente.
La crisi della cultura. C'è sempre stata: Shakespeare non sapeva il greco e Omero non sapeva l'inglese.
Ritengo che sia un limite della nostra cultura il fatto di avere un'opinione così elevata di noi stessi. Ci riteniamo infatti a torto più simili agli dèi anziché alle scimmie.