Le radici della cultura sono amare, ma i frutti sono dolci.- Aristotele
Le radici della cultura sono amare, ma i frutti sono dolci.
La più piccola iniziale deviazione dalla verità si moltiplica, via via che procede, mille volte tanto.
L'energia della mente è l'essenza della vita.
Ciascuno giudica bene ciò che conosce, e solo di questo è buon giudice.
Nulla di ciò che è per natura può assumere abitudini ad essa contrarie: per esempio, la pietra che per natura si porta verso il basso non può abituarsi a portarsi verso l'alto, neppure se si volesse abituarla gettandola in alto infinite volte.
La virtù risplende nelle disgrazie.
La cultura ha guadagnato soprattutto da quei libri con cui gli editori hanno perso.
Il peggior nemico della cultura è la noia, la mancanza di chiarezza, o l'assenza di creatività.
La nostra cultura ci ha resi tutti uguali. Nessuno è più veramente bianco, nero o ricco. Tutti vogliamo lo stesso. Individualmente non siamo niente.
Chi si dedica a letture occasionali, raramente possiede una cultura molto rigorosa.
La cosa migliore che un uomo può fare per la propria cultura quando è ricco è cercare di attuare i progetti che aveva quando era povero.
La crisi della cultura. C'è sempre stata: Shakespeare non sapeva il greco e Omero non sapeva l'inglese.
In un uomo di stato, la cosiddetta cultura è in fin dei conti un lusso inutile.
Ritengo che sia un limite della nostra cultura il fatto di avere un'opinione così elevata di noi stessi. Ci riteniamo infatti a torto più simili agli dèi anziché alle scimmie.
Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare in gioventù: e piano piano ti sentirai arricchire dentro, sentirai formarsi dentro di te quell'esperienza speciale che è la cultura.