Le radici della cultura sono amare, ma i frutti sono dolci.- Aristotele
Le radici della cultura sono amare, ma i frutti sono dolci.
Lo studio è la miglior previdenza per la vecchiaia.
Di uomini che peccano per difetto in ciò che riguarda i piaceri o che godono meno di quanto non sia conveniente, non ce ne sono molti: non è umana una simile insensibilità.
Come comportarsi con gli amici? Come vorremmo che loro si comportassero con noi.
La natura non fa nulla di inutile.
Se Dio esiste dobbiamo riconoscerlo nella natura immobile e indipendente.
Che la cultura sia la quintessenza di tutto ciò che si è dimenticato è una giusta nozione. Oltrepassato quel punto, la cultura è una malattia e un peso per chi sta intorno alla persona colta.
Non è veramente colto chi non sa leggere il proprio cuore.
La cultura attuale dell'apparire, per come ci viene trasmessa, in particolare, attraverso la televisione, funziona da cassa di risonanza del narcisismo.
La cultura ha guadagnato soprattutto da quei libri con cui gli editori hanno perso.
Cultura è quella cosa che i più ricevono, molti trasmettono e pochi hanno.
Parlare di cultura è sempre stato contro la cultura. Il denominatore comune "cultura" contiene già virtualmente la presa di possesso, l'incasellamento, la classificazione, che assume la cultura nel regno dell'amministrazione.
Cultura: l'urlo degli uomini in faccia al loro destino.
La cultura è un ornamento nella buona sorte, un rifugio nell'avversa.
La crisi della cultura. C'è sempre stata: Shakespeare non sapeva il greco e Omero non sapeva l'inglese.
Il peggior nemico della cultura è la noia, la mancanza di chiarezza, o l'assenza di creatività.