La modestia non può essere detta una virtù, perché assomiglia più a una sofferenza che a una qualità.- Aristotele
La modestia non può essere detta una virtù, perché assomiglia più a una sofferenza che a una qualità.
L'amore è cercare ciò di cui siamo privi.
Non conosciamo il vero se non conosciamo la causa.
Nulla di ciò che è per natura può assumere abitudini ad essa contrarie: per esempio, la pietra che per natura si porta verso il basso non può abituarsi a portarsi verso l'alto, neppure se si volesse abituarla gettandola in alto infinite volte.
L'abitudine è in qualche modo simile alla natura, giacché "spesso" e "sempre" sono vicini; la natura è di ciò che è sempre, l'abitudine di ciò che è spesso.
Il poeta è un imitatore, come il pittore o qualunque altro artista che produca delle immagini. Perciò egli deve necessariamente seguire una delle tre maniere di imitare: deve rappresentare le cose o come furono o sono realmente, o come si dice e si crede che siano, o come dovrebbero essere.
Ratzinger ha detto: "La risposta alla modernità è Cristo". Ora, io ho 44 anni e molto modestamente ho imparato una cosa nella mia vita: se la risposta è Cristo, la domanda è sbagliata.
Essere modesto è spesso più facile a chi abbia fatto qualcosa che a chi non abbia fatto mai nulla.
Non siate modesti, non siete abbastanza grandi per esserlo.
Se vuoi che la gente pensi bene di te, non parlare bene di te stesso.
Niente rende modesti, neppure la vista di un cadavere.
La nuora di Pitagora disse che una donna che va a letto con un uomo dovrebbe riporre la propria modestia assieme alla gonna, ed indossarla di nuovo con la sottoveste.
La modestia sincera è un suicidio, si è sempre creduti sulla parola.
Si è vanitosi per natura, modesti per necessità.
La falsa modestia è l'estremo raffinamento della vanità: [...] si tratta di menzogna.
La modestia è considerata una virtù, ma io, per parte mia, dubito che, nelle sue espressioni estreme, essa meriti d'essere considerata tale.