Chi non conosce il suo limite tema il destino.- Aristotele
Chi non conosce il suo limite tema il destino.
Coloro che instaurano troppo rapidamente i vincoli di amicizia vogliono essere amici, ma in realtà non lo sono. Il desiderio di amicizia sorge rapidamente ma la vera amicizia no.
Nulla di ciò che è per natura può assumere abitudini ad essa contrarie: per esempio, la pietra che per natura si porta verso il basso non può abituarsi a portarsi verso l'alto, neppure se si volesse abituarla gettandola in alto infinite volte.
La più piccola iniziale deviazione dalla verità si moltiplica, via via che procede, mille volte tanto.
Come comportarsi con gli amici? Come vorremmo che loro si comportassero con noi.
Gli uomini creano gli dèi a propria immagine, non solo riguardo alla loro forma, ma anche al loro modo di vivere.
L'unico modo per non far conoscere agli altri i propri limiti, è di non oltrepassarli mai.
Cavilla sui tuoi limiti e senza dubbio ti apparterranno.
Ci sono cose che spesso non possiamo fare e di solito sono le più importanti.
Bisogna che ognuno conosca i propri limiti.
C'è un limite oltre cui nessuno riesce a restare sospeso nel vuoto senza farsi prendere dal panico.
Abbiamo bisogno di vedere che i nostri limiti vengano trasgrediti e che ci sia vita che pascoli liberamente dovunque noi vaghiamo.
Quando i limiti sono trascesi viene a mancare il riferimento all'esperienza possibile, così l'uomo cade nelle "inevitabili illusioni della ragione umana".
La felicità più grande consiste nell'accettare i nostri limiti e amarli.
Chi scalza il muro, quello gli cade addosso.