La modestia non può essere una virtù, perché assomiglia più ad una sofferenza che ad una qualità.- Aristotele
La modestia non può essere una virtù, perché assomiglia più ad una sofferenza che ad una qualità.
Due sono infatti, le cose che portano gli uomini a preoccuparsi e ad amare: ciò che è proprio e ciò che è caro.
E' dunque chiaro che ciascuno è soprattutto intelletto e che la persona moralmente conveniente ama soprattutto se stesso.
La comunità politica migliore è formata da cittadini della classe media.
Amare significa volere per una persona le cose che si ritengono buone a motivo di lei e non per sé stessi, ed essere pronti a compiere queste cose secondo le proprie possibilità.
Essere irragionevoli è un diritto umano.
La modestia, che sembra rifiutare le lodi, in realtà desidera soltanto riceverne di più raffinate.
Tutti i grandi sono modesti.
Non c'è modestia senza vanità.
Io ignoro la modestia. È troppo modesta per essere presa in considerazione.
Perfino la finta modestia serve a qualcosa: aiuta gli altri a conservare la loro fiducia in sé.
La vittoria della vanità non è la modestia, tanto meno l'umiltà, è piuttosto il suo eccesso.
Nessuno sa essere tanto modesto da non considerarsi migliore di quanto effettivamente sia.
La modestia è una buona cosa, e una falsa modestia ? perché la modestia è sempre falsa ? è sempre ancora meglio di niente.
La semplicità è compagna della verità come la modestia è del sapere.
Per un occhio che guardi un po' in fondo alle cose, la modestia non è che una forma, anche più visibile, della vanità.