Non siate modesti, non siete abbastanza grandi per esserlo.- Golda Meir
Non siate modesti, non siete abbastanza grandi per esserlo.
Io, quando so di poter cambiare le cose, divento attiva come un ciclone. E, quasi sempre, riesco a cambiarle. Ma, quando so di non poterci far nulla, mi rassegno.
Questa continua dicotomia interiore, questa duplice polarità, questa alternante sensazione di dovere incompiuto, oggi nei confronti della famiglia, domani nei confronti del lavoro, questo è il fardello della madre lavoratrice.
Posso dire onestamente che non mi ha mai interessato la questione del successo come un'impresa. Se io sentivo che era la cosa giusta da fare, ero dalla sua parte indipendentemente dal possibile esito.
La questione della liberazione della donna è una grossa sciocchezza. Sono invece gli uomini ad essere discriminati. Non possono partorire i bambini. E nessuno cerca di fare qualcosa in proposito.
La semplicità è compagna della verità come la modestia è del sapere.
Una cosa più spiacevole dell'arrivismo è l'esibizione della modestia.
La modestia non può essere detta una virtù, perché assomiglia più a una sofferenza che a una qualità.
Tuttavia la modestia è naturale per l'uomo adulto, ma non per i bambini. La modestia comincia con la conoscenza del male.
Dopo la malattia sono diventato più lucido, una persona migliore. Dieci o quindici anni fa ero più egoista e ambizioso. Ora ho conquistato la vulnerabilità, che porta con sé modestia e umiltà. E ho capito che sono virtù importanti.
Io ignoro la modestia. È troppo modesta per essere presa in considerazione.
Sii modesto! È il genere di orgoglio che dispiace di meno.
È bello essere modesti, ma è stupido non dire la verità.
Quando si è grandi come lo sono io, è difficile essere modesti.
Niente rende modesti, neppure la vista di un cadavere.