Non c'è modestia senza vanità.- Roberto Gervaso
Non c'è modestia senza vanità.
Non esercitata, la virtù può diventare un peccato. Come il peccato una virtù.
Per amore si può morire. Specialmente nei brutti film e nei cattivi romanzi.
Il moralista, impegnato a predicare la virtù, difficilmente troverà il tempo di praticarla.
Chi dice che l'inferno è nell'aldilà conosce male l'aldiquà.
La gioventù ci faceva sognare; la maturità ci fa pensare; la vecchiaia ci farà sospirare.
Io penso una cosa. Io penso che la gente mi ama perché, in fondo, nonostante tutto questo successo che mi è capitato, io penso di essere rimasto il ragazzo di sempre. Io, vedete, lo dico con modestia, Io penso di essere il miglior cantante degli ultimi 150 anni. E questo la gente lo avverte.
La modestia è l'ornamento del bolscevico.
Tutti i grandi sono modesti.
La modestia, che sembra rifiutare le lodi, in realtà desidera soltanto riceverne di più raffinate.
Ostentare la modestia è una cosa da superbi.
Ma ho anche un'altra qualità: sono privo di modestia.
Sono l'artista latino che ha avuto maggior successo nella storia nel rappresentare la cultura latina. Può sembrare immodesto, ma è la verità.
La modestia è, per definizione, l'unico sentimento che cessa di esistere nel momento in cui si comincia a evocarlo.
Tuttavia la modestia è naturale per l'uomo adulto, ma non per i bambini. La modestia comincia con la conoscenza del male.
La semplicità è compagna della verità come la modestia è del sapere.