Non c'è modestia senza vanità.- Roberto Gervaso
Non c'è modestia senza vanità.
La felicità è fatta di un niente che, nell'attimo in cui lo godiamo, ci sembra tutto.
Una minoranza ragionevole resterà sempre una minoranza.
Di tutte le forme d'orgoglio l'umiltà è la più calcolatrice.
Quando una donna ti chiede cosa le sta succedendo vuol dire che è già successo con un altro.
Distinguere il bene dal male non è facile poiché i confini tra questo e quello siamo noi a tracciarli.
La modestia sincera è un suicidio, si è sempre creduti sulla parola.
La scienza ci insegna a non trascurare niente, a non disdegnare gli inizi modesti, in quanto nel piccolo sono sempre presenti i principi del grande, come nel grande è contenuto il piccolo.
Sono certi falsi modesti, i quali non si nascondono se non per farsi cercare.
Modesti sono coloro che hanno una tranquilla fiducia in sé stessi.
Una grande modestia spesso nasconde un grande merito.
Tuttavia la modestia è naturale per l'uomo adulto, ma non per i bambini. La modestia comincia con la conoscenza del male.
La modestia è l'arte di far dire da altri tutto il bene che pensiamo di noi stessi.
Quando si è grandi come lo sono io, è difficile essere modesti.
La vittoria della vanità non è la modestia, tanto meno l'umiltà, è piuttosto il suo eccesso.
La falsa modestia è l'estremo raffinamento della vanità: [...] si tratta di menzogna.