Non c'è modestia senza vanità.- Roberto Gervaso
Non c'è modestia senza vanità.
Nessuno, meglio dell'italiano, sa conciliare l'individualismo col conformismo.
Ci si finge modesti per farsi ancor più adulare.
Le grandi fedi, per affermarsi, hanno bisogno di grandi persecuzioni.
Per amore si può morire. Specialmente nei brutti film e nei cattivi romanzi.
Buon politico è chi sa cosa dire; gran politico, chi sa cosa tacere.
Essere modesto è spesso più facile a chi abbia fatto qualcosa che a chi non abbia fatto mai nulla.
La modestia è, per definizione, l'unico sentimento che cessa di esistere nel momento in cui si comincia a evocarlo.
La modestia, che sembra rifiutare le lodi, in realtà desidera soltanto riceverne di più raffinate.
La modestia non può essere una virtù, perché assomiglia più ad una sofferenza che ad una qualità.
Modestia: Falsa modestia? Ma la modestia è sempre falsa.
Come una puttana che arrossisce talvolta passerà per donna virtuosa, così comportandosi modestamente un pazzo passerà per uomo savio.
La modestia non può essere detta una virtù, perché assomiglia più a una sofferenza che a una qualità.
Ratzinger ha detto: "La risposta alla modernità è Cristo". Ora, io ho 44 anni e molto modestamente ho imparato una cosa nella mia vita: se la risposta è Cristo, la domanda è sbagliata.
Che è mai la modestia? Un sentimento convenzionale, l'ipocrisia applicata all'auto-giudizio.