Non c'è destino, ma soltanto dei limiti. La sorte peggiore è subirli. Bisogna invece rinunciare.- Cesare Pavese
Non c'è destino, ma soltanto dei limiti. La sorte peggiore è subirli. Bisogna invece rinunciare.
Nessuna donna si sposa per denaro; sono tutte tanto astute, prima di sposare un miliardario, da innamorarsene.
Le cose si ottengono quando non si desiderano più.
Insegna più una sola creatura che cento.
L'amore ha la virtù di denudare non i due amanti l'uno di fronte all'altro, ma ciascuno dei due davanti a sé.
L'unico modo per non far conoscere agli altri i propri limiti, è di non oltrepassarli mai.
Quando ricevi il primo pugno in faccia e ti rendi conto di non essere di vetro, non ti senti vivo finché non ti spingi oltre il tuo limite.
Quando i limiti sono trascesi viene a mancare il riferimento all'esperienza possibile, così l'uomo cade nelle "inevitabili illusioni della ragione umana".
Chi non conosce il suo limite tema il destino.
Ogni uomo prende i limiti del proprio campo visivo per i limiti del mondo.
Cavilla sui tuoi limiti e senza dubbio ti apparterranno.
La felicità più grande consiste nell'accettare i nostri limiti e amarli.
Bisogna che ognuno conosca i propri limiti.
Chi scalza il muro, quello gli cade addosso.
C'è un limite oltre cui nessuno riesce a restare sospeso nel vuoto senza farsi prendere dal panico.