Non c'è destino, ma soltanto dei limiti. La sorte peggiore è subirli. Bisogna invece rinunciare.- Cesare Pavese
Non c'è destino, ma soltanto dei limiti. La sorte peggiore è subirli. Bisogna invece rinunciare.
Certo, avere una donna che ti aspetta, che dormirà con te, è come il tepore di qualcosa che dovrai dire, e ti scalda e t'accompagna e ti fa vivere.
Non manca mai a nessuno una buona ragione per uccidersi.
La strategia amorosa si sa adoperare soltanto quando non si è innamorati.
Ogni nuovo mattino, uscirò per le strade cercando i colori.
La religione consiste nel credere che tutto quello che ci accade è straordinariamente importante. Non potrà mai sparire dal mondo, proprio per questa ragione.
La mente mette i limiti, il cuore li spezza.
Chi scalza il muro, quello gli cade addosso.
Bisogna che ognuno conosca i propri limiti.
C'è un limite oltre cui nessuno riesce a restare sospeso nel vuoto senza farsi prendere dal panico.
Quando ricevi il primo pugno in faccia e ti rendi conto di non essere di vetro, non ti senti vivo finché non ti spingi oltre il tuo limite.
L'unico modo per non far conoscere agli altri i propri limiti, è di non oltrepassarli mai.
Chi non conosce il suo limite tema il destino.
Ogni uomo prende i limiti del proprio campo visivo per i limiti del mondo.
Abbiamo bisogno di vedere che i nostri limiti vengano trasgrediti e che ci sia vita che pascoli liberamente dovunque noi vaghiamo.