Non c'è destino, ma soltanto dei limiti. La sorte peggiore è subirli. Bisogna invece rinunciare.- Cesare Pavese
Non c'è destino, ma soltanto dei limiti. La sorte peggiore è subirli. Bisogna invece rinunciare.
La vita senza fumo è come il fumo senza l'arrosto.
Finché ci sarà qualcuno odiato, sconosciuto, ignorato, nella vita ci sarà qualcosa da fare: avvicinare costui.
L'ozio rende lente le ore e veloci gli anni. L'operosità rapide le ore e lenti gli anni.
In fondo, il segreto della vita è di fare come se ciò che ci manca più dolorosamente noi l'avessimo. Il precetto cristiano è tutto qui. Convincersi che tutto è creato per il bene, che c'è la fraternità umana - e se ciò non è vero, che importa?
La felicità più grande consiste nell'accettare i nostri limiti e amarli.
Ogni uomo prende i limiti del proprio campo visivo per i limiti del mondo.
Quando ricevi il primo pugno in faccia e ti rendi conto di non essere di vetro, non ti senti vivo finché non ti spingi oltre il tuo limite.
Abbiamo bisogno di vedere che i nostri limiti vengano trasgrediti e che ci sia vita che pascoli liberamente dovunque noi vaghiamo.
Chi non conosce il suo limite tema il destino.
La mente mette i limiti, il cuore li spezza.
Bisogna che ognuno conosca i propri limiti.
I limiti del mio linguaggio costituiscono i limiti del mio mondo.
Chi scalza il muro, quello gli cade addosso.
L'unico modo per non far conoscere agli altri i propri limiti, è di non oltrepassarli mai.