Cavilla sui tuoi limiti e senza dubbio ti apparterranno.- Richard Bach
Cavilla sui tuoi limiti e senza dubbio ti apparterranno.
Non importa se si perde la partita, ma conta come la si perde e in che modo mutiamo noi a causa di questa sconfitta, e poi conta quel che ne ricaviamo, qualcosa che prima non avevamo e che potremo applicare ad altre partite. Perdere è in questo caso vincere.
L'opposto di solitudine non è stare insieme. È stare in intimità.
Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola.
Non esiste nulla che sia un problema senza un dono per te nelle mani.
Fare significa dimostrare che lo sai.
Ogni uomo prende i limiti del proprio campo visivo per i limiti del mondo.
Ci sono cose che spesso non possiamo fare e di solito sono le più importanti.
Bisogna che ognuno conosca i propri limiti.
Non c'è destino, ma soltanto dei limiti. La sorte peggiore è subirli. Bisogna invece rinunciare.
La mente mette i limiti, il cuore li spezza.
Abbiamo bisogno di vedere che i nostri limiti vengano trasgrediti e che ci sia vita che pascoli liberamente dovunque noi vaghiamo.
Quando ricevi il primo pugno in faccia e ti rendi conto di non essere di vetro, non ti senti vivo finché non ti spingi oltre il tuo limite.
L'unico modo per non far conoscere agli altri i propri limiti, è di non oltrepassarli mai.
La felicità più grande consiste nell'accettare i nostri limiti e amarli.