Ci sono cose che spesso non possiamo fare e di solito sono le più importanti.- Robert Musil
Ci sono cose che spesso non possiamo fare e di solito sono le più importanti.
È certo che un uomo lo si comprende assai meglio dagli occhi che non dalle parole.
La nobiltà dello spirito, rispetto a quella tradizionale, ha il vantaggio che uno se la può conferire da solo.
Molto prima dei dittatori la nostra epoca ha prodotto la venerazione spirituale dei dittatori.
Nello sviluppo di ogni sottile forza morale vi è uno stadio primitivo nel quale essa indebolisce l'anima di cui sarà forse un giorno la piú audace esperienza.
C'è qualcosa di singolare nelle amicizie giovanili: sono come un uovo che nel tuorlo già percepisce il suo magnifico futuro d'uccello, ma di fronte al mondo mostra solo una linea ovale alquanto inespressiva, indistinguibile da qualsiasi altra.
La mente mette i limiti, il cuore li spezza.
Quando ricevi il primo pugno in faccia e ti rendi conto di non essere di vetro, non ti senti vivo finché non ti spingi oltre il tuo limite.
I limiti del mio linguaggio costituiscono i limiti del mio mondo.
Chi scalza il muro, quello gli cade addosso.
Ogni uomo prende i limiti del proprio campo visivo per i limiti del mondo.
C'è un limite oltre cui nessuno riesce a restare sospeso nel vuoto senza farsi prendere dal panico.
Abbiamo bisogno di vedere che i nostri limiti vengano trasgrediti e che ci sia vita che pascoli liberamente dovunque noi vaghiamo.
Quando i limiti sono trascesi viene a mancare il riferimento all'esperienza possibile, così l'uomo cade nelle "inevitabili illusioni della ragione umana".
L'unico modo per non far conoscere agli altri i propri limiti, è di non oltrepassarli mai.
La felicità più grande consiste nell'accettare i nostri limiti e amarli.