Chi scalza il muro, quello gli cade addosso.- Leonardo da Vinci
Chi scalza il muro, quello gli cade addosso.
Li omini e le parole son fatti. E tu, pittore, non sapiendo operare le tue figure, tu se' come l'oratore che non sa adoperare le parole sue.
Costanzia: non chi comincia, ma quel che persevera.
Il foco è da esser messo per consumatore d'ogni sofistico e scopritore e dimostratore di verità, perché lui è luce, scacciatore delle tenebre occultatrici d'ogni essenzia.
Addormentatosi l'asino sopra il diaccio d'un profondo lago, il suo calore dissolvé esso diaccio, e l'asino sott'acqua, a mal suo danno, si destò, e subito annegò.
L'acqua che tocchi de' fiumi è l'ultima di quelle che andò e la prima di quella che viene. Così il tempo presente.
Ogni uomo prende i limiti del proprio campo visivo per i limiti del mondo.
Quando i limiti sono trascesi viene a mancare il riferimento all'esperienza possibile, così l'uomo cade nelle "inevitabili illusioni della ragione umana".
Quando ricevi il primo pugno in faccia e ti rendi conto di non essere di vetro, non ti senti vivo finché non ti spingi oltre il tuo limite.
Non c'è destino, ma soltanto dei limiti. La sorte peggiore è subirli. Bisogna invece rinunciare.
I limiti del mio linguaggio costituiscono i limiti del mio mondo.
Cavilla sui tuoi limiti e senza dubbio ti apparterranno.
Abbiamo bisogno di vedere che i nostri limiti vengano trasgrediti e che ci sia vita che pascoli liberamente dovunque noi vaghiamo.
Bisogna che ognuno conosca i propri limiti.
La felicità più grande consiste nell'accettare i nostri limiti e amarli.
L'unico modo per non far conoscere agli altri i propri limiti, è di non oltrepassarli mai.